21/05/2013
27/06/2012

Mediatrade: prescrizione e assoluzione per Berlusconi

ROMA - Gli imputati erano accusati di fatturazioni per operazioni inesistenti e false dichiarazioni dei redditi tra il 2003 e il 2004

berlusconiSilvio Berlusconi, il figlio Piersilvio e altri 10 sono stati assolti dal gup di Roma Pierluigi Balestrieri a conclusione del procedimento riguardante una presunta frode fiscale, attorno ai 10 milioni di euro, per acquisti avvenuti tra il 2003 e il 2004 di programmi televisivi da parte di società che facevano capo a Mediatrade e Rti.

Secondo le accuse, attraverso queste operazioni il gruppo avrebbe avuto la possibilità di scaricare ai fini di detrazioni cifre superiori a quelle effettivamente sborsate. Non solo. La differenza tra le somme realmente investite e quelle fatturate sarebbe stata usata per realizzare fondi neri attraverso un complesso giro che ha determinato il trasferimento in Medioriente di cospicue somme di denaro poi fatte rientrare in Italia. 

Gli imputati erano accusati, a vario titolo, di fatturazioni per operazioni inesistenti e false dichiarazioni dei redditi. I reati, secondo la procura di Roma, sarebbero stati commessi tra il 2003 e il 2004 ed i fatti contestati facevano riferimento ad una presunta frode fiscale da 20 milioni realizzata tramite l'emissione di false fatturazioni per 220 milioni.

Per i presunti episodi risalenti al 2003 il gup ha pronunciato il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione, mentre per quelli del 2004 ha dichiarato l'assoluzione. Oltre all'ex presidente del Consiglio e al figlio erano imputati il produttore americano Frank Agrama, il consigliere di amministrazione di Mediaset Pasquale Cannatelli, l'ex Ad di Rti Andrea Goretti, il manager Rti Gabriella Ballabio, Daniele Lorenzano, Giorgio Dal Negro, Roberto Pace e Guido Barbieri, nonché i cinesi Paddy Chan e Catherine Hsu Chun.