21/09/2019
27/06/2016

Comunicato Usigrai nelle giornate di lunedi 27 giugno e martedi 28 giugno

Il testo del comunicato sindacale e il testo della risposta dell’Azienda

Comunicato Usigrai
“Le edizioni dei  TG e dei GR del 27 e 28 giugno vanno in onda senza le firme dei giornalisti, perché vogliamo far sapere a voi cittadini che quello che sta avvenendo in questi giorni in Rai avviene non in nostro nome.
Dalla prossima stagione la Rai avrà meno informazione e meno notizie per voi.
Questa scelta, annunciata dai vertici dell'azienda, non riduce i costi, ma anzi li aumenta per pagare altri giornalisti assunti dall'esterno.
Chiamate dirette, in contraddizione con la recente selezione pubblica con la quale sono stati scelti 100 colleghi. E senza aver prima valutato le professionalità interne: giornaliste e giornalisti che da anni lavorano con passione per il Servizio Pubblico.
Noi, come voi, vogliamo una Rai nuova, con più informazione, più inchieste, più qualità.
Invece per ora vediamo solo la solita Rai, fatta di nomine, con il costoso strapotere delle società private di produzione e di agenti, e dunque, con inutili costi aggiuntivi!!
Non è questa la nostra Rai. Non è questa la Rai che vogliamo.
Non è questa la Rai dei cittadini!!!”


Risposta dell’Azienda
L'azienda respinge la strumentalità della comunicazione Usigrai. Come il sindacato sa perfettamente, una fase di completo rinnovamento strutturale è in corso. Non è con uno sciopero preventivo, in cui si parla di 'ipotetiche riduzioni degli spazi informativi" - che nessuno ha mai annunciato - che si affronta l'indispensabile cambiamento dell'azienda. Questa Rai non ridurrà l'informazione.  Ma questa Rai eviterà di continuare nella logica della sovrapposizione e dello spreco di risorse. E lo farà confrontandosi, prima di tutto, con le redazioni. Un processo di mappatura e valorizzazione delle risorse interne è in corso ed i risultati saranno evidenti nelle prossime settimane .  Quando il sindacato parla del concorso  non dice che 36 giornalisti sono già stati assunti, in quest'epoca in cui i grandi gruppi editoriali licenziano. Il sindacato parla di innovazione ma lancia strali preventivi, non vorremmo fosse il tentativo  di fermare qualsiasi ipotesi di cambiamento reale.  Per questo l'azienda  invita le rappresentanze sindacali alla elaborazione di un dialogo costruttivo nell'interesse di tutti. Dei giornalisti,  della Rai, ma soprattutto dei cittadini che hanno il diritto di avere il meglio dal punto di vista dell'intrattenimento, dell'informazione e del servizio pubblico.