05/12/2020
10/10/2012

Malala, la ragazzina che terrorizza i talebani con le parole

ESTERI - In Pakistan Malala è un icona già da tempo grazie al diario pubblicato sul sito della Bbc dove ha più volte coraggiosamente denunciato le atrocità commesse dai talebani nella sua regione. Minacciata di morte ieri è stata gravemente ferita alla testa all'uscita di scuola

Per gli abitanti della valle dello Swat, nel nord ovest del Pakistan, Malala è un'icona già da tempo. Con un blog in lingua urdu sul sito della Bbc, dal titolo "diario di una scolara pakistana", Malala si fa conoscere dal pubblico nel 2009, ha solo 11 anni e un destino già segnato dalle minacce talebane. Perché la ragazzina denuncia nei suoi racconti, le atrocità commesse dagli studenti islamici nel periodo in cui la valle dello Swat cadde nelle loro mani. Il divieto di istruzione per le donne, le scuole femminili date alle fiamme in nome di una sharia che azzera qualsiasi libertà. 

Nel diario Malala raccontava del suo ultimo giorno di scuola prima che i talebani la chiudessero, del divieto di vestirsi come preferiva, dei suoi incubi e dei morti durante l'offensiva dell'esercito pakistano contro i talebani. Nel 2011 riceve un premio nazionale per la pace, viene nominata anche per quello internazionale promosso dalla fondazione neo zelandese ‘Kids Right’. 

Assieme ai riconoscimenti, però, anche le prime minacce di morte. Ieri, mentre usciva da scuola, Malala è stata colpita alla testa da un proiettile sparato da due uomini armati. “Non è in pericolo di vita” dicono i medici in un primo momento. Ma in serata le notizie cambiano, Malala è ora in uno stato critico. Tutto il Paese si mobilita al suo capezzale. Il presidente Zardari ordina le migliori cure ed i migliori medici, un boeing è pronto a decollare per portarla all'estero, il quotidiano ‘Pakistan Today’ parla di spazzatura che va combattuta con le armi: “Niente e nessuno – scrive - può giustificare un attacco simile ad una 14enne. Malala non sarà ridotta al silenzio”. L’articolo si chiude con la citazione di una frase scritta da Malala: “Se ai giovani non si mettono in mano le penne i terroristi daranno loro le armi”.