21/10/2014
23/08/2011

La manovra
punto per punto

Primo passaggio parlamentare per la tanto discussa manovra ferragostana. Da oggi il testo è all’esame della commissione Bilancio del Senato. Rivediamola punto per punto

Primo passaggio parlamentare per la tanto discussa manovra ferragostana. Da oggi il testo è all’esame della commissione Bilancio del Senato. Approderà in Aula dopo il 5 settembre. In settimana è prevista una riunione della Conferenza dei capigruppo per la “definizione ulteriore dell’iter”.

Ancora non c’è il termine per la presentazione degli emendamenti, ma prende sempre più quota l’ipotesi di fissarlo alla fine di questa settimana, venerdì o al più tardi sabato, per avere più tempo per il dibattito sulle modifiche.

Vediamo quali sono i punti della manovra:

CONTRIBUTO SOLIDARIETÀ - Viene armonizzata la norma già in vigore nel settore pubblico e per i pensionati, anche al settore privato e agli autonomi: tutti i contribuenti dovranno pagare un contributo del 5% sulla parte eccedente i 90.000 euro e del 10% oltre i 150.000. Il contributo raddoppia (al 10% oltre i 90.000 e al 20% oltre i 150.000 euro) per i parlamentari. E' per gli anni 2011, 2012 e 2013 ed è deducibile. E', inoltre, prevista una clausola di 'salvaguardia' volta a impedire che il prelievo straordinario possa essere superiore a quanto si pagherebbe applicando un'aliquota marginale del 48%;

SLITTAMENTO DEL TFR - I dipendenti pubblici che matureranno i requisiti per la pensione a partire dal primo gennaio del 2012 potranno recepire la liquidazione dopo 6 mesi (se escono dal lavoro per limiti d'età) o 24 mesi (nei casi di dimissioni o decadenza);

PENSIONI - È anticipato al 2016 dal 2020 il progressivo innalzamento dell'età pensionabile per le donne che lavorano nel settore privato;

TRASFERIMENTI - Viene reso più facile spostare un dipendente pubblico se l'amministrazione ha un'esigenza in questa direzione;

ROBIN TAX - Si applica alle società che producono energia. È un'addizionale del 4% sull'Ires. Sarà applicata per i tre periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2010;

RENDITE FINANZIARIE - La tassazione passa dal 12,5% al 20% esclusi i titoli di stato;

PROVINCE - Chiudono quelle che hanno una popolazione inferiore ai 300.000 abitanti o un'estensione inferiore ai 3.000 chilometri quadrati. Accanto alla soppressione di queste province ci sarà quella delle prefetture e degli uffici territoriali di governo;

CANCELLAZIONE MINI-ENTI - Chiudono tutti quelli che hanno meno di 70 addetti, con alcune esclusioni (ordini professionali, federazioni sportive);

REFERENDUM - Sono accorpati in un'unica data i referendum abrogativi fissati nello stesso anno;

SERVIZI PUBBLICI LOCALI - L'obiettivo è liberalizzare e privatizzare;

GIOCHI E SIGARETTE - Sono previste nuove lotterie e rincaro dell'accisa sui tabacchi;

VOLI - Viaggi solo in classe economica per parlamentari, amministratori pubblici e dipendenti statali;

NIENTE PONTI - Dal prossimo anno le festività infrasettimanali non concordatarie, ovvero quelle statali e patronali, saranno spostate al venerdì, al sabato o alla domenica, secondo quanto stabilirà un apposito decreto annuale;

SCONTRINI E FATTURE - Si inasprisce la lotta all'evasione fino alla sospensione dagli ordini professionali per chi a seguito di un pagamento non emette la ricevuta;

CAPORALATO - Arriva la definizione del reato. Si rischiano fino a 8 anni di carcere;

ARTICOLO 18 - Non si interviene in materia ma si lascia alle parti la possibilità di accordarsi anche in materia di licenziamenti, fatta eccezione per quelli discriminatori e per le lavoratrici in maternità.