24/10/2019
09/10/2019

Dalla parte delle bambine. Allarme Onu

Dossier di Terre des Hommes. Diritti negati, discriminazioni, violenze. Aumentano in Italia gli abusi sessuali sulle ragazzine




Sono quasi 34 milioni le bambine tra i 5 e i 14 anni costrette a svolgere nel mondo pesanti lavori domestici, mentre una ogni tre secondi si sposa. E se le vaccinazioni sembrano non essere più una prerogativa dei maschi, lo è invece l’accesso alla scuola superiore.


È il quadro poco entusiasmante dipinto dal Dossier “In Difesa” realizzato dall’Associazione a tutela dei bambini Terre des Hommes per sensibilizzare sul diritto a una vita indipendente e serena delle femmine.

Un fatto tutt’altro che scontato per gran parte dell’1,1 miliardo di bambine nel mondo, perché oggi , ci dice l’Onu, l’emancipazione femminile è ancora lontana in tanti Paesi.

Sempre secondo l’Onu gran parte delle piccole spreca il proprio potenziale per via di una discriminazione messa in atto da famiglie e società. “Se supportate in modo adeguato durante l’adolescenza è per loro possibile diventare donne, lavoratrici, madri e imprenditrici indipendenti.
Si tratta di un investimento sul futuro. La metà femminile del mondo può diventare un partner alla pari nel trattare il cambiamento climatico, i conflitti politici, la crescita economica, la prevenzione delle malattie”.

Negli ultimi 15 anni molto è stato fatto per equiparare i due sessi nell’accesso alla scuola primaria, alle cure sanitarie, alle vaccinazioni e a una giusta nutrizione. Sono però per lo più interventi che si fermano al primo decennio di vita, mentre se si passa all’adolescenza il quadro è ancora allarmante.

“Molto, dice il Dossier, deve essere ancora fatto per l’accesso alla scuola secondaria e superiore. I matrimoni precoci sono ancora un grave problema, mentre manca l’informazione su pubertà, salute riproduttiva, malattie sessualmente trasmissibili e violenza di genere”.

E in Italia? Il dato più allarmante è che i minori vittime di reati sono saliti dell’8% nell’ultimo anno, con una percentuale piuttosto alta di bambine e ragazzine. La percentuale sale poi all’87% quando si tratta di abusi sessuali.