21/10/2014
19/04/2012

Il nuovo Centro

ROMA - Grandi manovre tra i moderati. Beppe Pisanu e una trentina di parlamentari pronti alla creazione di un nuovo soggetto liberaldemocratico. L'Udc azzera i suoi vertici e contribuisce alla nascita del Partito della Nazione

udcIl progetto di Pier Ferdinado Casini e Rutelli è creare un’aggregazione moderata, con pezzi degli attuali tre poli, che chiuda per sempre la stagione di coalizioni dominate dalle ali estreme. Manovre al centro, che agitano le acque della politica. Anche la mossa di Lamberto Dini e Beppe Pisanu, primi firmatari di un documento programmatico, potrebbe essere l’inizio di smottamenti per andare oltre il Pdl con l’intento di costruire la nuova casa dei moderati. Una mossa che rafforza Monti, anzi punta a tradurre in uno schieramento omogeneo l’eterogenea maggioranza Abc. Berlusconi, in silenzio, sarebbe della partita, disposto anche a perdere per strada pezzi quali gli ex An. Non a caso Fini commenta: “Il  documento del senatore Pisanu merita attenzione, auspica una  possibile evoluzione positiva del sistema politico”.

Le prime firme apposte al documento sono state proprio quelle di Pisanu e Dini, seguite da quelle di altri 27 senatori, fra i quali alcuni vicini a Claudio Scajola. La richiesta, stavolta, è una nuova proposta politica che superi il Pdl, portando il meglio della sua esperienza - non tutto, dunque - in un nuovo movimento, liberaldemocratico, laico e cattolico, contrario a ogni forma di estremismo.

Un obiettivo, quello di un rassemblement dei moderati, caro anche al Cavaliere che non ha mai fatto mistero del suo progetto: “Lascerò la politica - ha sempre detto - quando avrò costruito il partito dei moderati sul modello del Ppe europeo. Ma la novità è che Berlusconi avrebbe anche individuato chi potrebbe essere il leader del nuovo progetto: Luca Cordero di Montezemolo. All’ inizio di aprile, il Cavaliere avrebbe incontrato il presidente della Ferrari per definire possibili piani per il futuro.

Pisanu e Dini definiscono “vecchio” l'attuale bipolarsimo, e dicono di guardare e ascoltare i movimenti al  centro dello schieramento politico. Una lettera, la loro, che non a caso appare in perfetta consonanza con il progetto di Partito della Nazione lanciato da Casini, con Fini e Rutelli. Domani l'Udc azzererà i suoi vertici e convocherà la costituente. Prima dell'estate la confederazione con gli altri del Terzo polo diventerà una realtà in una grande assemblea, a Todi, aperta a ministri tecnici e imprenditori. I nomi che già circolano sono quelli di Passera, Riccardi, Severino, Ornaghi e Montezemolo.  

Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, fa il punto sui temi caldi della politica in un'intervista a Radio anch'io. E nega che la maggioranza che sostiene Monti possa avere un futuro dopo il 2013.  “Noi - aggiunge - dobbiamo vivere in un sistema bipolare, con due polmoni. Ma possono esserci forze centrali che fanno le loro scelte e le dichiarano agli elettori, dicono se vogliono mettersi con uno piuttosto che con l'altro, come nelle democrazie normali”.

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