31/10/2014
19/01/2011

Bankitalia: non riparte
l’occupazione

Nessuna buona notizia per il futuro economico del nostro Paese. Anche per il 2012, l'ultimo Bollettino trimestrale di Bankitalia stima per la nostra economia un tasso di crescita basso

Nessuna buona notizia per il futuro economico del nostro Paese. Anche per il 2012, l'ultimo Bollettino trimestrale di Bankitalia stima per la nostra economia un tasso di crescita basso che non consentirebbe un robusto calo dei disoccupati, ormai a quasi l'11% considerando cassaintegrati e scoraggiati.

Per gli economisti di via Nazionale, il nostro Paese ha bisogno di riforme strutturali, senza le quali avanzerà a un passo più lento rispetto ai principali concorrenti anche per il prossimo biennio.

"L'espansione del prodotto, frenata dalla debole domanda interna, resterebbe inferiore a quella dell'area dell'euro che le valutazioni di consenso indicano all'1,5%", si legge nel documento.

I primi a fare le spese di tutta questa situazione saranno quanti cercano un lavoro e in particolare i giovani che devono affrontare un mercato che nell'incertezza "privilegia forme contrattuali più flessibili rispetto a impieghi permanenti a tempo pieno", dice Bankitalia.

Secondo via Nazionale, inoltre, il debito è salito (da 116 a 119% del Pil), seppure in maniera "inferiore a quello stimato per il complesso dei paesi dell'area Euro" e con una contropartita dell'aumento delle disponibilità liquide che il Tesoro detiene presso la Banca d'Italia.