23/05/2013
18/07/2012

Pm di Palermo convocano Berlusconi, lui si nega: "legittimo impedimento"

MILANO - L'ex presidente del Consiglio era stato convocato come teste su alcuni prestiti infruttiferi fatti a Dell'Utri

silvioLa Procura della Repubblica di Palermo aveva convocato Silvio Berlusconi per lunedì 16 luglio, ma l'ex presidente del Consiglio si è negato adducendo come scusa una riunione con un gruppo di economisti. Scopo della convocazione: interrogare il leader del Pdl come persona informata dei fatti, in pratica come testimone, nell'ambito dell'inchiesta sulle trattative Stato-Mafia che si sarebbero svolte all'inizio degli anni'90 per porre fine alle stragi organizzate da Cosa Nostra.

Secondo alcune fonti i magistrati palermitani desidererebbero avere maggiori informazioni su alcuni prestiti infruttiferi fatti da Silvio Berlusconi a Marcello Dell'Utri, indagato nell'inchiesta perchè sospettato di essere stato nel 1994 il portavoce delle minacce mafiose nei confronti di Berlusconi in quel momento per la prima volta alla guida del governo. Sempre secondo quanto si è appreso, l'ex premier non si sarebbe presentato a Palermo invocando come "legittimo impedimento" una riunione con alcuni economisti e politici durante la quale si è discusso di euro, di crisi e di Europa. L'incontro a porte chiuse, promosso dall'ex ministro Antonio Martino, si è effettivamente svolto a villa Gernetto ed è durato circa 8 ore.