23/11/2014
11/10/2011

Berlusconi
'congela'
i malpancisti

Lo aveva detto il premier di essere disponibile a un incontro con Scajola e così è stato. Congelate per il momento le iniziative dei dissidenti. Intanto Di Pietro denuncia: "è in corso una compravendita criminosa per tamponare la fuga di scajoliani e pisaniani" dalla maggioranza

Lo aveva detto Berlusconi di essere disponibile a un incontro con Scajola e così è stato. La prima cosa che ha fatto il premier appena rientrato a Roma è stata proprio quella di incontrare l'ex ministro. Tutto congelato dunque al momento: il documento e le cene con gli altri cosiddetti ‘malpancisti’.

Scajola smentisce anche di aver inviato al presidente del Consiglio una lettera per spiegare le ragioni della sua insofferenza e della sua delusione. Il suo chiaro obiettivo è tenere alta la tensione e così fa sapere che in ogni caso oggi ci saranno novità ben più interessanti di una missiva che non c'é.

Facile immaginare che oggetto del faccia a faccia siano anche i rapporti con Giulio Tremonti e la discussione sul decreto sviluppo.Da giorni ormai Scajola chiede una scossa per rilanciare il partito e l'azione politica del governo, soprattutto sul fronte economico. Difficile però che possano arrivare risposte immediate, anche alla luce del nuovo allarme lanciato questa mattina dalla Corte dei Conti. Quanto alle questioni interne, nel Pdl si cerca di minimizzare, ma non manca chi come Formigoni, che peraltro ha già chiesto un passo indietro del premier per il 2013, continua a parlare di problemi importanti, e della necessità di far ripartire quel tavolo per la costituente del centro e del centrodestra.

Insomma non resta che aspettare. Oggi si vedranno anche i Responsabili che, nei giorni scorsi, hanno manifestato segnali di interesse per l'iniziativa di Scajola e della sua pattuglia parlamentare.

Chi non si fida assolutamente di quanto sta avvenendo nel centrodestra è Antonio Di Pietro che ha detto che "È in corso una compravendita criminosa per tamponare la fuga di scajoliani e pisaniani" dalla maggioranza.

Parla chiaro il leader dell'Italia dei Valori a margine della conferenza stampa di questa mattina indetta per annunciare una raccolta di firme per l’abolizione delle province. E L'Idv questa compravendita la denuncia all'autorità giudiziaria.

Tecnicamente si chiama ‘seguito di rapporto’. Di Pietro riprende le antiche vesti di commissario e spiega: “sulla vicenda facemmo due segnalazioni di notizia di reato subito dopo il voto di fiducia del 14 dicembre 2010, quello post rottura con i finiani e approdo dei responsabili al governo. A fine estate l'idv ha presentato alla procura ulteriori elementi ed ora ne sta raccogliendo di nuovi per un'altra denuncia”.

“È una porcata – ripetono - questa legge elettorale va cambiata. Il successo del movimento referendario da la misura dello scontento dei cittadini”. E a quei banchetti l'Idv ha raccolto le firme anche per una legge di iniziativa popolare per l'abolizione delle province 400mila, oggi depositate a Montecitorio. “I nostri scatoloni non devono finire nelle cantine della Camera, né in Commisione per 10 anni, né essere aggirati da una bozza di disegno governativo”. E Di Pietro promette: “se verranno ignorati ci rivolgeremo al capo dello Stato, la democrazia diretta è la forma più elevata di partecipazione popolare”.

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