21/11/2019
20/06/2014

Tg3 Comics - "LE RAGAZZINE STANNO PERDENDO IL CONTROLLO. LA SOCIETÀ LE TEME. LA FINE È AZZURRA."

La nuova opera di Ratigher, PRIMA O MAI!

 - di Riccardo Corbò

 

 



La sua miniautobiografia ufficiale ci dice che Ratigher ha 35 anni ed è membro del collettivo dei Fratelli del Cielo (con: Dr.Pira, Maicol&Mirco e Tuono Pettinato).
Le sue opere più recenti sono la raccolta di storie brevi "Tuta Teschio" (edito da The Milan Review e TCBF) e l'acclamata graphic novel TRAMA (edita da Grrrzetic), pubblicata anche in Francia e Argentina.
Disegna e scrive, per Vice Italia, la serie "Intanto Altrove"; per la rivista internazionale U.D.W.F.G. realizza la serie "Five Mantles".

È stato collaboratore fisso per XL di Repubblica e sta lavorando alla sua prima sceneggiatura per la serie regolare di Dylan Dog.


La sua fumettografia lo renderebbe un medio e discreto autore di fumetti italiani, se non fosse per un'opera che lo fa svettare nell'empireo dei grandissimi narratori: "Trama (il peso di una testa mozzata)".

Avete presente quegli incubi - i peggiori -  in cui scappate, scappate, e vi rincorrono sempre, e non si sa bene neanche chi vi sta rincorrendo, ma è la cosa che vi fa più paura di tutte?
E per quanto fuggiate, e in qualunque punto fuggiate, vi stanno sempre alle calcagna.
E il rifugio che vi pareva sicuro, il posto per riposarsi un attimo, si rivela subito la peggiore delle trappole e dovete ricominciare a correre.
E alla fine vi prendono, quando vi risvegliate angosciatissimi e con un urlo strozzato in gola. Avete presente?

Uniteli al più completo coacervo di vostri rimorsi, di segreti irraccontabili, di sensi di colpa consci e inconsci, componeteli sapientemente su carta con un tratto figlio di Jack Kirby, dei manga e dell'underground italiano, e avrete Trama.

Un'opera perfetta, un gioiello narrativo e sensoriale, con un'edizione impeccabile, una copertina rigida telata, un titolo con inchiostro a caldo, una solida rilegatura.

Con questo patrimonio artistico all'attivo, Ratigher ha conquistato i suoi lettori e il rispetto totale dell'ambiente fumettistico.

Ovviamente tanto è l'amore per le sue opere, tanta è l'attesa per il suo successivo romanzo a fumetti e la responsabilità nel mantenere questo standard.

Sapremo tra brevissimo se Ratigher saprà emozionarci ancora ai massimi livelli perché, con un annuncio assolutamente a sorpresa, senza alcuna anticipazione, Ratigher ha messo sul mercato la sua prossima opera:


"LE RAGAZZINE STANNO PERDENDO IL CONTROLLO. LA SOCIETÀ LE TEME. LA FINE È AZZURRA."


Tutte le informazioni sul formato e sul prezzo, un booktrailer, le anticipazioni, otto pagine in anteprima,le trovate sul sito http://primaomai.com/libro.html dove trovate sopratutto un conto alla rovescia ormai agli sgoccioli e la spiegazione del metodo di vendita di questo libro a fumetti: PRIMA O MAI.

Ovvero, come spiega lo stesso Ratigher sul sito:

"Il metodo scelto per produrre questo fumetto si chiama PRIMA O MAI. Potrete acquistare il libro per tutto il mese di giugno su questo sito, dopo non sarà più possibile procurarsi la copia cartacea. Verranno, infatti, stampati solo i libri venduti, e spediti direttamente a casa degli acquirenti.
Allo scadere di giugno gli unici luoghi dove potrete ancora comprare il libro saranno le librerie e fumetterie che decideranno di distribuirlo.
Il preordine durerà l'intero mese di giugno, tra luglio e agosto il libro verrà stampato nel numero di copie venduto. Riceverete la vostra copia a casa nel mese di settembre.
  
PERCHÉ PRIMA? E SOPRATUTTO, PERCHÉ MAI?
 
Il metodo PRIMA O MAI nasce dalla necessità di nuove forme di produzione e distribuzione nel mondo del fumetto moderno. Non è pensato per sostituire il ruolo delle case editrici, ma piuttosto per affiancarlo.

Con il PRIMA O MAI l'autore di fumetti può riuscire a guadagnare in breve tempo cifre che gli permettano di concentrarsi sulla realizzazione del libro come ogni attività lavorativa degna di questo nome dovrebbe fare. A parte casi rarissimi ed encomiabili, un fumetto di successo vende, in media, 5000 copie in due anni. Questo vuol dire che all'autore arriveranno, grazie ai diritti, in due anni 5000 euro per un libro standard di 90 pagine, che gli è costato, in media, 6 mesi di lavoro. Vuol dire che si è lavorato per 800 € al mese, e stiamo parlando dei libri di grande successo. La gran parte delle graphic novel non sorpassa le 1000 copie di venduto, vuol dire che si è lavorato per 180 € al mese...

Il metodo PRIMA O MAI è un esperimento volto a scoprire se sia possibile poter avere maggiori soddisfazioni economiche offrendo ai lettori l'emozione di un libro esclusivo.
PRIMA O MAI è un azzardo: per l'autore che potrebbe vendere poco e quindi rimetterci (il libro sarà stampato anche se il numero di copie venduto non coprirà le spese di produzione), e per il lettore che potrebbe non avere mai più la possibilità di possedere il libro. E il rischio, si sa, è affascinante.
Nei mesi seguenti all'uscita del libro verrà resa disponibile la versione ebook, per permettere che la possibilità di legerlo viva un tempo più lungo. La copia cartacea non verrà, invece, mai più ristampata."


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A questo punto abbiamo contattato Ratigher e abbiamo intavolato con lui un rapido ma ficcante scambio epistolare:


Tg3 Comics: "Trama" è stato apprezzatissimo e amatisimo anche per il suo splendido supporto fisico. Una copertina che è una gioia tenerla in mano. Questo nuovo mi sembra invece il classico paperback: come mai questa "involuzione"? Capisco la questione dei costi, ma la bellezza fisica, il piacere della qualità era un segno distintivo e apprezzato di "Trama". Sei convintissimo di questa soluzione per "Le ragazzine..."?

Ratigher: Anche per questo libro è molto importante la veste grafica, io sono un fanatico e non ci sono questioni di budget dietro la scelta del formato in cui verrà stampato "Le ragazzine...".
È di sicuro meno lussuoso, ma questa volta miro ad ottenere un effetto più simile alla collana Urania o ai volumi della Adelphi (o agli economici Penguin, per fare l'internazionale), una stampa economica ma con poche e rigorose scelte di grafica che rendano il libro più "portatile" e meno "da libreria". Nei fumetti potrei portarti l'esempio dei Neri italiani o di Slurp.

Mentre "Trama" era l'equivalente di una katana con fodero in avorio, questo libro deve essere come quelle piccole pistole da reggicalze: pratiche, bellissime e letali.
Le poche e rigorose scelte di grafica di cui sopra, sono gli interni tutto fumetto (dalla seconda di copertina fino alla terza) e il formato sulla diagonale dei fumetti americani, quindi più stretto e lungo.
Non la vedo quindi come un'involuzione, diciamo che ogni libro ha la sua evoluzione verso il massimo effetto, andando di pari passo contenuto e contenitore. Il prossimo magari lo stampo sul cofano di una Ritmo.


Tg3 Comics: Mi piace la sfida che lanci, mi piace la genialità dell'idea, mi piace il voler rompere una situazione stagnante, ma "Le ragazzine..." è un'opera così istant? E un lettore che la scopre solo tra 5 anni? O 10? Le opere sono eterne, l'Odissea è un libro ancora dopo 2000 anni.
Capisco la necessità della sfida, ma a me ha dato l'impressione di uno che si gioca a carte il figlio.
Sicuramente può servirti a sbancare il banco, forse era assolutamente necessario, ma è un peccato, per il lettore "innocente" che per motivi di età, luogo, contingenze varie, ti scopre tra un anno.

Il fatto che si troverà in ebook non vale come risposta.
Tra ebook e cartaceo c'è la stessa differenza che c'è tra passare la vita dediti ad atti di onanismo e passare la vita a fare sesso con una splendida donna.

Ratigher: All'inizio fai riferimento alla situazione stagnante, ecco, questa situazione è la principale ragione per cui i fumetti, e i libri tutti, non crescono e vivono nel tempo.

Si scelgono dei "campioni" da portare avanti e ristampare alla nausea, ma per il 99% dei casi la vita dei libri è di 6 mesi.
Tra 5 anni, un nuovo lettore non avrà nessuna informazione che lo porti a cercare le mie 237 copie polverose, rimaste invendute, sugli scaffali di librerie con uno scarso ricambio di titoli.

Credo rimanga molto di più un libro raro e segreto come questo che uno stampato in 5000 copie.
E poi c'è la complicata questione e-book, sulla quale non ho ancora le idee chiare, non riesco a immaginare il reale impatto che avranno a breve termine; sono convinto però delle grandi potenzialità di diffusione capillare di questo formato.
Condivido con te l'enorme differenza che passa tra libro sintetico e cartaceo e cerco di indirizzare con le mie scelte verso la fruizione del cartaceo, ma non voglio battermi contro gli e-book, non sono il nemico, vanno solo compresi ed usati con modi e intenti precisi.
Io ad esempio sono convinto che non arrivino i guadagni diretti dal mercato digitale, ma nuovi lettori sì.


Non posso negare di imporre un limite al mio nuovo libro, ma lo faccio per liberarmi di vincoli che incidono pesantemente sulla mia produzione e punto ad avere la possibilità di fare molti più fumetti e fatti meglio.

E poi il metodo Prima o Mai, che adotto in questo caso, è solo una delle strategie che ho nella faretra.

Il punto fondamentale è che credo fermamente nella diversificazione delle tattiche.
Bisogna avere chiaro l'obiettivo, le vie per raggiungerlo devono essere molteplici.
Pensa che nel 2015 darò vita anche ad una casa editrice!

Chiudo sulla figura dell' "innocente" che mi ha toccato il cuore: gli sto rendendo la vita difficile, è vero, ma se dovesse riuscire a trovare la sua copia gli procurerebbe un piacere che, nei tempi che stiamo vivendo, è oro.
E non parlo della fatica per ottenere quel che vuoi, ma delle emozioni della ricerca.
Fine. Sigla di Indiana Jones.


Tg3 Comics: Ci concentriamo per forza di cose nell'effimera brevità della nostra vita, ma io - forse da visionario psicotropizzato -  mi immagino alcune tue opere sugli scaffali dei grandi classici, quando il tempo li avrà fatti maturare il giusto nell'immaginario collettivo e della critica.
Quindi non è che puoi costringere centinaia di cristiani a passare dall'emozione della ricerca, all'emozione di spendere cifre folli, per avere una delle rarissime copie cartacee del prodotto. Diventa elite, altro che pop.

Ratigher: Ti ringrazio per le visioni raggianti, ma mettiamo da parte le cose che faccio io e parliamone in generale.
Se un'opera prodotta con questo metodo venisse poi ristampata tra 20 anni per manifesta bellezza non credo che verrebbe tradito l'intento iniziale: pensa se "Lolita" fosse stato pubblicato con questo metodo e poi ristampato anni dopo in larga scala, credo che i possessori delle prime 1000 copie originali sarebbero comunque appagati dal custodire un simile tesoro.
E se invece parlassimo di un'opera minore che non merita la ristampa gli avremmo comunque donato un destino almeno diverso dalla vita di privazioni e fatica dei suoi colleghi.
Ripeto, non è il Prima o Mai l'unica via, ma è una idea pensata per invertire la prassi quasi hobbystica di chi fa fumetto, e spingerla in direzione di un lavoro vero, con anche i doveri di un lavoro vero.

In questo ci vedo molto più pop che elite.

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Alla fine Ratigher ci ha quasi convinto. Non mi resta, non vi resta, che andare su http://primaomai.com/compra.html e partecipare all'happening fumettistico. Manca veramente pochissimo.
Appuntamento a luglio per il primo bilancio, e poi a settembre, per tirare le somme e per la recensione di "LE RAGAZZINE STANNO PERDENDO IL CONTROLLO. LA SOCIETÀ LE TEME. LA FINE È AZZURRA."