22/09/2017
13/09/2017

Boom del turismo religioso. 300 milioni  i pellegrini nel mondo

Record per il Cammino di Compostela e la via Francigena



Sono veri e propri tour de force ma i luoghi di pellegrinaggio sono una delle mete preferite del turismo italiano e globale. Oltre  300 milioni di persone nel mondo con un giro d’affari che supera i 18 miliardi di dollari. Un boom straordinario se si pensa, ad esempio, che ogni anno 10 mila turisti  si fermano in mezzo al deserto per il  monastero greco ortodosso di Sant’Antony in Arizona, il secondo  luogo più visitato dello stato dopo il Gran Canyon.

In Italia, terra di santuari e feste patronali, il turismo religioso muove  40 milioni di persone l’anno. Un numero enorme, che si riduce di molto se si considera la quota di quelli che si fermano almeno una notte a dormire. Solo 1,3 milioni di viaggi, il 3% del totale, prevede pernottamenti, per una spesa di circa 2,5 miliardi di euro. Un turismo che ha tanti volti: grandi pellegrinaggi nelle città sacre, visite a santuari e cattedrali, piccole escursioni e nuovi cammini che uniscono religione, storia, cultura e gastronomia.

Ma quali sono i luoghi visitati?  Oltre alle grandi mete, La Mecca, Santiago de Compostela, Roma, Gerusalemme, o i grandi pellegrinaggi della religione induista, è il settore locale che cresce di molto. Pellegrini non necessariamente osservanti, più che altro alla ricerca della dimensione spirituale del viaggio. 

Le grandi mete devozionali conservano la loro forza: il santuario della Madonna di Guadalupe in Messico accoglie ogni anno 10 milioni di fedeli, a Medjugorje  negli ultimi dieci anni, i pellegrini sono aumentati del 55 per cento, assestandosi sui 2 milioni l’anno.

Record nel 2016 per il  cammino di Santiago de Compostela dove sono passate 278 mila persone (diecimila in più del 2015) ,altre 40 mila lungo la via Francigena alla volta di Roma. E sotto la spinta delle nuove tecnologie è cambiato anche il modo di vivere il pellegrinaggio con applicazioni web che aiutano a orientarsi o a scaricare contenuti.

Cosa si muova attorno a un viaggio spirituale è difficile da quantificare: dall’hotel all’ostello, dal trekking alle mappe. Tutto è patrimonio importante per i piccoli territori, dove si moltiplicano i percorsi. Tra quelli più battuti in Italia, oltre alla Francigena  c’è il cammino di San Benedetto, che da Norcia porta a Subiaco, con 4 mila turisti l’anno. Poi la Via degli Dei fra Bologna e Firenze e il cammino di San Francesco, tra Emilia e Umbria. Se si pensa che in media ogni pellegrino spende tra i 30 e i 60 euro al giorno, si  sta generando un’economia importante intorno a percorsi che hanno sì una base religiosa, ma che molto più spesso vengono scelti per riscoprire il piacere di camminare e ritrovare se stessi.