24/05/2013
23/06/2012

Opposizioni: “Formigoni dimettiti”

MILANO - Il governatore sotto inchiesta a Milano per 70 milioni della Fondazione Maugeri e per mezzo milione delle regionali 2010. Quadrato del Pdl, occhi puntati sulla Lega. L’opposizione torna a chiedere le elezioni anticipate

formiRischia di alterare fortemente gli equilibri in regione Lombardia il destino di Roberto Formigoni. La notizia dell'apertura di un'indagine sui suoi rapporti con Pierangelo Daccò, nonostante le smentite si fa sempre più strada. Così, a poche settimane dalla bocciatura della loro mozione di sfiducia le opposizioni sono tornate, oggi, a invocare le dimissioni del presidente, per andare a elezioni anticipate. In particolare la Lega, ex alleato Pdl, potrebbe davvero chiudere una stagione di governo del centrodestra durata quasi vent'anni.

Formigoni ripete che si dimetterà solo quando un tribunale accerterà che abbia davvero favorito il suo amico Daccò. Di fatto, con i tempi della giustizia lascerebbe il suo incarico non prima di quattro anni e solo davanti ad una condanna definitiva. Anche nel giorno più nero, il governatore lombardo resta coerente con quanto detto e fatto negli ultimi mesi, rimane al suo posto malgrado le nubi che hanno cominciato a velare la sua immagine.

Di certo gli scatti di quelle vacanze con Daccò, secondo i magistrati milanesi il mediatore della sanità  lombarda, non appartengono all'album dei migliori ricordi di Formigoni. Quanto anticipato dal ‘Corriere’ e confermato dalle agenzie di stampa ha proprio a che vedere con il rapporto tra il presidente della giunta lombarda e l’uomo d’affari, da sette mesi in carcere per il crac del S. Raffaele. Formigoni sarebbe indagato per corruzione, in concorso con Daccò, per finanziamento illecito, 500mila euro che sarebbero arrivati per la sua campagna elettorale 2010. 

Le ipotesi prendono le mosse dall'indagine sui fondi neri della fondazione Maugeri. Le vacanze esotiche, gli yacht, la villa in Sardegna, i capodanni, sarebbero, per la procura di Milano, benefit che configurerebbero la corruzione. Nel dettaglio delle accuse ci sarebbero riferimenti ad alcune delibere regionali che avrebbero favorito la fondazione Maugeri. Si citano fonti vicine all'inchiesta, manca ancora la conferma della procura, e Formigoni, in una tesa conferenza stampa, nega di aver ricevuto alcun avviso di garanzia e parla di notizie destituite di fondamento; insomma false.