22/09/2017
17/04/2012


Uno sguardo su tutto il mondo del fumetto e su tutto il mondo, visto dai fumetti

Zerocalcare e il G8 2001-11: "A.F.A.B."
Nel decennale dei fatti di Genova, ZC porta la sua testimonianza tra ironia e trauma



Abbiamo parlato per la prima volta di Zerocalcare in occasione della videochat del Tg3web del 4 aprile.

Ieri siamo tornati sulla sua opera, per rilanciare la sua prima storia, realizzata nel 2004, che scandisce i fatti del G8 di Genova, dai preparativi al tragico epilogo.

Oggi invece vi presentiamo una sua storia recente, dell'anno scorso, ideata da ZC in occasione del decennale del G8, all'interno della campagna "Io ricordo a fumetti".
La campagna era organizzata da www.sherwood.it, allora il sito di RadioSherwood di Padova, radio dei centri sociali del nordest (attualmente passati al video con Sherwood Tv).



"A.F.A.B." è una storia dal titolo tragicamente geniale, che già da solo vale come una intera narrazione.
Narrazione che pur dipinta con tratto caricaturale (con i personaggi che hanno le braccia a "Tirammolla" che piacciano tanto al pubblico, come ci ha racconto lo stesso ZC nella videochat) l'autore certifica come assolutamente reale e autobiografica.

Sotto una pennellata di ironia e di apparente umorismo, emerge prepontemente la tragedia di una vicenda di uno Stato e dei suoi rappresentati che avevano completamente perso, per diversi giorni, il senso del loro lavoro e di cosa dovrebbe rappresentare per tutti i cittadini.
In questo caso tragicomicamente rafforzato dalla divisa della Forestale, che un minorenne  Michele associava in quell'estate di undici anni fa, a una ancora maggior purezza e protezione.

Il grandissimo senso della sintesi di ZC riesce in questo caso, in un paio di vignette e di battute, a rappresentare due grandi traumi delle violenze moderne: tutto il senso dell'assurdo di cui le vittime di soprusi immotivati si sentono ricoperte, tanto da annichilirle e rendere loro impossibile  riportare per anni la testimonianza dei fatti; e poi il senso di sospensione e dispersione, quando ci si rende conto che non si può andare da nessuna parte a denunciare un crimine, perché chi te lo ha inflitto è la stessa persona che dovrebbe proteggerti da esso...











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la prima storia: "La nostra storia alla sbarra".
la terza storia: "Genova non è finita".