Rubrica multimediale settimanale che affronta alcune notizie rintracciate nei media che possono avere altre visioni o celare altre interpretazioni. Una visione psicologica delle notizie
Numero 64 di Altre Visioni che si apre con la notizia pubblicata da altervista.org il 13 maggio. Qualcuno si è accorto che l’università sta continuando a sfornare psicologi e ci si comincia a domandare cosa ne faremo di tutti questi psicologi. Questa professione, se fatta efficacemente, necessita di una reale attitudine e di un robusto percorso di esperienza. Il problema dell’istruzione di massa è che, poi, mancano delle prassi di certificazione sulla effettiva idoneità e qualità del professionista. Tanto negli psicologi come in tanti altri professionisti generati dall’università di massa.
Corriere.it del 14 maggio ci comunica che avremo a disposizione anche lo spray che ci renderà immediatamente ubriachi. In questo modo si potrà eliminare tutta la faticosa trafila del bere, magari mangiando e in compagnia. Un vero incentivo all’alcolismo professionistico. Alla base l’atavico problema di sfuggire alla ferrea presa dell’autocontrollo, tutti i comportamenti che fanno male quando si esagera necessitano di una capacità di equilibrio che, invece, le personalità più fragili non hanno, per cui cadono negli eccessi opposti: o non perdono mai il controllo (avendo una vita piatta) o non sono mai capaci di mantenerlo (non avendo un momento per riprendere fiato).
[VIDEO] Studio Aperto del 14 maggio mostra come nel nord del Messico da tempo si è stabilito un clima di terrore: lo Stato contro i Narcos, i Narcos contro i Narcos, tutti contro i cittadini. I morti si susseguono e la situazione ci mostra cosa accade quando le istituzioni lasciano per troppo tempo il campo aperto ai malavitosi. L’azione della delinquenza, se non trova ostacoli per molto tempo, diventa difficile da neutralizzare perché essa ha meno vincoli e regole da rispettare, ma anche perché usa la violenza come interfaccia con le persone fuori del proprio clan.
[VIDEO] Questa vicenda dello sgombero del palazzo occupato, proposta dal TG2 del 15 maggio, suggerisce una riflessione sulla concezione di realtà. Un gruppo di persone occupa una proprietà privata per protestare attaverso questa azione dimostrativa. Prima o poi il proprietario vorrà riprendere possesso della sua proprietà per disporne come meglio crede. L’atteggiamento furbesco è far apparire il ristabilitmento della normalità come un (inutile) sopruso.
Il 17 maggio, ilrestodelcarlino.it propone la notizia della presa di posizione di Mario Monti in difesa di Equitalia e dei suoi dipendenti. Purtroppo, il Presidente del Consiglio incappa in un ennesimo “errore in comunicazione”. Quando una persona delegata all’esercizio del potere comunica solo parte della verità, alimenta la diffidenza e la mancanza di fiducia da parte dei deleganti. Nel caso di Equitalia, assieme alla difesa del lavoro svolto dall’azienda privata di riscossione, Monti poteva dire anche che sarebbero state punite le angherie e le volgari cecità burocratiche perpetrate dallo stesso istituto. Neutrale, appunto.
Le fonti fino ad oggi di “Altre Visioni”
Affari & Finanza (all.





