27/11/2014
27/12/2011

Comincia
la discussione
sulla fase due

Nel Consiglio dei ministri straordinario previsto per domani si comincerà a parlare di misure per la crescita e liberalizzazioni. E' la cosiddetta 'fase due'

Se ne inizierà a parlare domani in Consiglio dei ministri, ma le misure per la crescita, l’ormai famosa fase due del governo Monti, arriveranno progressivamente, nelle prossime settimane. Mentre andrà avanti anche la ‘spending review’, la verifica di tutti i capitoli di spesa della macchina statale, per individuare dove e come tagliare. Obiettivo decisamente difficile, quello della crescita, per giunta in un anno, il 2012, che si annuncia di recessione profonda.

Primo capitolo, le liberalizzazioni. Fallito il tentativo di inserirle nella manovra pre-natalizia, da gennaio si riparte. Nel mirino i servizi, dalle farmacie ai taxi, ma anche aeroporti, gas e carburanti, i servizi pubblici locali, con l'eccezione dell'acqua, dopo il referendum di giugno. Quanto alle professioni, entro agosto ordini e categorie dovranno darsi nuove norme, altrimenti interverrà il governo. Ma per far fronte alla recessione servono interventi immediati. La sfida maggiore sarà dunque far ripartire le opere pubbliche. Si punta a 10 miliardi di investimenti, insieme, a nuove regole per favorire l'apporto dei privati.

Delicatissimo il capitolo del lavoro: dopo il dietrofront del ministro Fornero sull'articolo 18, c'è da riavviare il dialogo con le parti sociali. La trattativa verterà sui nuovi ammortizzatori sociali per chi oggi ne è escluso e sull'ipotesi di un contratto unico per i neoassunti.

Infine, il fisco: in agenda c'é la riforma complessiva, per far pulizia nella giungla di 700 agevolazioni esistenti. Ma dalla fase due si attendono segnali di svolta soprattutto nella lotta all'evasione. Gli strumenti ormai ci sono tutti, quello che serve è la volontà politica per andare finalmente a scovare quei 120 miliardi sottratti ogni anno alle casse statali.

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