20/04/2014
20/04/2012

Udc, azzerati i vertici

"Il primo passo è fatto" ha detto il segretario Lorenzo Cesa. Il Centro va verso il Partito della Nazione, come lo chiama Casini, o verso altro. Per Savino Pezzotta “Nulla sarà più come prima”

Il primo passo è fatto: stamattina il segretario dell'Udc Cesa ha azzerato i vertici del partito. Primo passo verso il Partito della Nazione, come lo chiama Casini, o verso altro. Nomi a parte, nelle ultime ore il panorama politico si è ingarbugliato. “Nulla sarà più come prima”, annuncia dall'Udc Pezzotta.

E non è solo l'accelerazione impressa da Casini a rimettere tutto in discussione. C'è lo strappo di Pisanu, il documento, con in calce 29 firme, dei parlamentari Pdl che chiedono di andare oltre il partito di Berlusconi. Dice Pisanu che il cavaliere si sia dimostrato sensibile al tema. Raccontano invece i retroscena che l'ex premier sia ormai convinto che si andrà al voto anticipato, a ottobre. Prospettiva che, questo è il ragionamento, lascerebbe ai partiti una via d'uscita. E ipotesi che ormai nessuno più si sente di escludere.

I centristi, anche guardando alla mossa dei 29, usano toni trionfalistici: “saremo i primi a lavorare per costruire la terza Repubblica. Ma nel Pdl lo strappo di Pisanu viene accolto con toni meno concilianti. “Sono giochetti da prima Repubblica”, sintetizza Lupi. “Benvengano nuove alleanze, ma il Pdl va rafforzato, non indebolito”, commenta Bondi. Insomma, nessun disconoscimento della storia passata e presente.

E degli scenari politici futuri si è discusso ieri al Quirinale, dove Monti è salito ufficialmente per riferire a Napolitano sul documento di economia e finanza. Ma il Capo dello Stato avrebbe espresso preoccupazione per la tenuta della maggioranza, e quindi del governo. E su questo ha sondato gli umori del premier.