30/09/2014
08/07/2011

Questione murale

Qualunque scandalo prendi, tra favori, lussi, regali, tangenti, prima o poi saltano fuori anche case. Chi la regala, chi la presta, chi la usa. Casa, dolce casa

I nostri vecchi lo dicevano sempre. L’unica cosa sicura è il mattone, tutto il resto è un rischio.
E che le quattro mura da sempre attraggono è dimostrato dall’attenzione che alla materia dedicano i politici.
Il Grande Capo, quello col sorriso a 64 denti, neanche le conta più le case, o meglio le ville. Le compra, le affitta, le abita, ci fa le feste, insomma se le gode.
La questione murale riguarda tutti i livelli. C’è chi ha l’appartamento a sua insaputa, chi in prestito temporaneo, chi per le vacanze, chi perché da qualche parte bisogna pur dormire. Insomma se sei del giro, case di pregio in centro storico a poco prezzo, anzi a niente, c’è sempre qualcuno che paga.
Se sei fuori giro, affitto alle stelle in periferia e te lo devi pagare oppure mutuo trentennale per un mini appartamento e vai a spaccare l’euro per arrivare a fine mese. Questione murale.
Se poi sei un immigrato, magari del Bangladesh ti puoi ritrovare anche a dormire, ovviamente pagando, in 32 stipati in sessanta metri quadrati. Questione murale.
Se poi abiti in uno dei tanti comuni a rischio idrogeologico può anche capitare che all’improvviso la tua casa frani. Questione murale.
La questione da murale ci mette niente a diventare morale, spesso immorale, in qualche caso mortale.

 

 

 

 

 

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L’angolo acuto
© Riproduzione riservata ( 23 Giugno 2011 )