31/10/2014
18/03/2011

Cgil: 400mila
in cassa integrazione

Le elaborazioni delle rilevazioni Inps da parte dell'Osservatorio cassa integrazione del dipartimento Settori produttivi della Cgil nazionale rivela che i lavoratori in Cig hanno toccato quota 400 mila

A gennaio sembrava che le cose andassero un po’ meglio, infatti c’era stato un calo appena accennato nell’utilizzo della cassa integrazione. Purtroppo gli ultimi dati confermano che non si trattava di un’inversione di tendenza. Le cifre dicono che le aziende italiane hanno ripreso a ricorrere a questo strumento e i lavoratori in Cig hanno toccato quota 400mila. Lo rivelano le elaborazioni delle rilevazioni Inps da parte dell'Osservatorio cassa integrazione del dipartimento Settori produttivi della Cgil nazionale. In termini di soldi i lavoratori sottoposti al provvedimento hanno già perso poco più di 500 milioni di euro, pari a 1.258 euro netti in meno in busta paga, nei primi due mesi dell'anno. Un danno enorme per tutta l'economia, che non vede reinvestiti i soldi che i lavoratori guadagnano in meno.

Il rapporto sulla cassa integrazione è rilanciato in vista dello sciopero generale del 6 maggio incentrato sui temi del fisco e del lavoro. "Archiviati i primi segnali di ripresa, evidentemente non rappresentativi di una inversione di tendenza, occorre urgentemente far ripartire il volano della crescita", commenta il segretario confederale Vincenzo Scudiere, rilanciando le proposte del sindacato: "Servono interventi sui redditi da lavoro e da pensione, così come è necessario far uscire dalla crisi le migliaia di aziende in cig straordinaria e le centinaia che si trovano in amministrazione straordinaria, perché non vi siano licenziamenti".

Rispetto a febbraio 2010 - evidenzia il rapporto - crescono le aziende che ricorrono al fallimento con un +51,92%, mentre si stabilizzano quelle che richiedono decreti di cig straordinaria per crisi industriale. Sono queste le ragioni che spingono il maggiore sindacato dei lavoratori a scendere in piazza.