21/08/2014
17/11/2011

Autovelox
sempre valido

"La multa con autovelox, telelaser e altri dispositivi elettronici è legittima anche se non viene rilasciata la documentazione fotografica". E' quanto si legge in una sentenza della Cassazione dell'otto novembre

“La multa con autovelox, telelaser e altri dispositivi elettronici è legittima anche se non viene rilasciata la documentazione fotografica dell'avvenuta rivelazione nei confronti di un determinato veicolo, in quanto la contestazione è affidata all'organo di polizia preposto”. E' quanto ha deciso la Corte di Cassazione con la sentenza numero 23212 dell'8 novembre 2011, che ha accolto il ricorso del Comune di Massa. L'amministrazione locale aveva infatti impugnato la sentenza del tribunale di Massa che dava ragione al giudice di Pace in rappresentanza di un automobilista che aveva fatto ricorso ad una violazione del Codice della Strada per eccesso di velocità.

Il giudice di Pace riteneva infatti non provato l'accertamento della violazione per la mancata consegna dello scontrino con la stampa dei dati relativi alla velocità e alla targa del veicolo. E osservava inoltre che in questo caso l'attestazione dell'agente, in quanto relativa ad un corpo o ad un oggetto in movimento, non poteva ritenersi assistita da fede pubblica. La sentenza era stata confermata anche dal tribunale monocratico, ma l'amministrazione comunale è ricorsa in Cassazione che ha ribaltato la sentenza. Insomma, ha ragione il Comune in quanto "nel caso di specie sussistevano tutte le condizioni per ritenere l'accertamento effettuato in conformità alla normativa vigente. Di conseguenza, il relativo verbale poteva essere contestato solo con querela di falso non essendo sufficienti ipotetiche e non provate ma solo prospettate condizioni di traffico che avrebbero reso inattendibile l'accertamento".

La sentenza lascia insoddisfatti i consumatori. "Una sentenza che lascia l'amaro in bocca", dicono da Altroconsumo, "perché all'automobilista non vengono dati elementi che possa usare a suo discapito. Se non ho la foto come faccio a dimostrare che non sono io?". "Si continua a vessare il cittadino: gli si tolgono i mezzi per difendersi, si tagliano i tempi per fare ricorso", fa eco Pietro Giordano dell'Adiconsum. E questo, secondo il presidente dell'associazione, perché i comuni rimasti senza soldi vogliono fare cassa il più possibile con le multe. "Ma ricordiamoci lo scandalo degli autovelox taroccati e che dei diecimila ricorsi ogni anno se ne vincono più della metà".

Di parere opposto la Polstrada che pattuglia migliaia di chilometri a scorrimento veloce. "Non c'è una volontà di non dare le immagini, è solo che alcuni vecchi apparecchi laser non facevano fotografie, ma sul display appariva la velocità contestata. Noi cerchiamo di avere sempre mezzi tecnici che diano foto e velocità da mostrare al guidatore. A noi non interessa incassare, ma agire come deterrente, convincere l'automobilista che sbaglia e far cambiare i comportamenti pericolosi".

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