18/11/2017
24/10/2017

Beni rifugio: boom delle aste d'arte in Italia

Si apre una settimana di aste. Nel 2016 le vendite hanno superato i 140 milioni di euro

Sarà l'incertezza delle prossime elezioni politiche o la scarsa fiducia negli investimenti bancari soprattutto nei titoli di stato. Fatto sta che torna di moda investire sui beni rifugio, oro, preziosi e soprattutto, in questo periodo, opere d'arte. Un vero e proprio boom per le aste italiane. Quadri, oggetti d'antiquariato e di design con prezzi variabili da poche centinaia di euro in su.

La pubblicità sui giornali è ormai ovunque. Tanta domanda e tanta offerta con case d'aste sempre più competenti in grado di proporre cataloghi ben curati capaci di attirare molti compratori stranieri.

A partire da oggi e per una settimana sono venti le aste nel nostro Paese.  Dalla tre giorni della casa Boetto a Genova con cinque cataloghi tra arte contemporanea, fotografia e design. In vendita pezzi storici di Gio Ponti, Ettore Sottsass, Richard Ginori, Pietro Chiesa. Sempre a Genova al Castello Mackenzie le proposte di un'altra casa d'aste importante, Cambi. Qui si trovano arredi, dipinti, oggetti d'arte e un nucleo di sculture provenienti dall'Emilia. A Milano invece "Il Ponte" mette all'asta l'arte orientale e gli arredi dell'appartamento parigino di Giorgio Forattini, oltre alla collezione privata di Krizia. La casa Farsetti a Prato propone  arredi e dipinti antichi, con i riflettori puntati sulla pittura toscana del Quattrocento e quella veneziana del Settecento.

A Firenze la casa Pandolfini presenta mobili e oggetti d'arte sia italiani che internazionali con prezzi a partire da 150 euro a 85 mila. Poi a Roma la casa d'aste  Babuino offre dipinti antichi, arredi, argenti, gioielli e arte contemporanea. Infine nel week end la maratona di Meeting Art di antiquariato. Tra gli oggetti esposti anche 60 lotti della collezione privata dello stilista Gianfranco Ferrè.

Insomma  una sette giorni d'arte che alimenta un settore che, pur rimanendo una nicchia per appassionati, fa del nostro Paese il decimo mercato mondiale, con un valore di vendite che nel 2016 ha sfiorato i 140 milioni di euro. In realtà non è molto se pensiamo che una recente asta di Sotheby's a New York ha totalizzato mezzo miliardo di dollari, ma comunque l'ultima indagine internazionale diffusa ogni anno ai primi di marzo, assegna all'Italia, nel 2016, il primato della migliore performance.

Il mercato globale è stimato attorno ai 45 miliardi di euro, con un aumento dell'1,7 per cento rispetto al 2015. Una crescita dovuta  all'attività di mercanti, antiquari e gallerie, che hanno fatto segnare un +20 per cento (27,9 miliardi, il 62,5 per cento del mercato) mentre alle aste fa capo il restante 37,5 per cento, con un valore di 17 miliardi di euro.