28/07/2014
25/07/2011

Breivik: "con me
altre due cellule"

Alle 12 tutta la Norvegia si è fermata per rendere omaggio alle vittime della follia omicida di Anders Behring Breivik. Intanto in udienza dichiara di aver preparato gli attentati con l’aiuto di altre persone

Alle 12 tutta la Norvegia si è fermata per rendere omaggio alle vittime della follia omicida di Anders Behring Breivik. Treni, traffico privato, negozi e persino la Borsa di Oslo si sono fermati. Un minuto di silenzio assoluto.

Poi, alle 13, la rabbia ha preso il posto della tristezza e si è riversata sull’auto blindata che trasportava Breivik verso il tribunale di Oslo. La folla ha circondato la vettura battendo le mani contro i vetri e obbligandola a fermarsi. Solo l’intervento della polizia ha consentito al mezzo di rimettersi in marcia e raggiungere la ‘superblindata’ aula giudiziaria dove ha avuto luogo l’udienza preliminare nei confronti del reo confesso autore delle stragi di Oslo e dell’isola di Utoya.

Nel corso dell’udienza, durata 28 minuti e tenutasi a porte chiuse, Anders si è dichiarato “non colpevole” e ha ribadito di aver compiuto la carneficina “per salvare l'Europa dall'invasione musulmana, dal marxismo culturale e per inviare un forte segnale al Paese, affossato dai laburisti”.

 Sarebbe emerso anche un particolare nuovo: Breivik avrebbe detto di aver preparato gli attentati con l’aiuto di due cellule, chiamando per la prima volta in causa dei complici.
Al termine dell’audizione il giudice, Kim Heger, ha comminato a Breivik otto settimane di carcerazione preventiva, di cui quattro in isolamento totale e senza nessun contatto con l’esterno.

Altra novità di giornata la notizia riportata nel sito della tv pubblica norvegese Nrk, secondo la quale un polacco sarebbe stato arrestato in Polonia nell’ambito delle indagini sulle stragi.