22/09/2017
06/09/2017

Allarme carceri sovraffollate

57.393 i detenuti. In troppi soprattutto nelle carceri di Chieti, Larino, Lodo, Latina e Como


Sono sempre più affollate le carceri italiane. Gli ultimi dati parlano di 57.393 detenuti al 31 agosto scorso. Una realtà, quella del sistema penitenziario, spesso oscura ,ma che desta preoccupazione in Associazioni come Antigone che da sempre si batte per denunciare il reale stato delle cose.

L’ultimo rapporto, intitolato #Tornailcarcere, segnala oltre a questo fenomeno, anche l’elevato numero di suicidi, arrivati a 29 dall’inizio dell’anno. Dati in costante crescita con un tasso di affollamento carcerario paurosamente cresciuto e giunto al 113,6%, con una media del 34,4% di detenuti stranieri. “Tempi lunghi dei processi, condizioni igienico sanitarie inadeguate, mancanza di lavori e contatti esterni e familiari determinano- denuncia Antigone - l’abbrutimento di persone colpevoli di reati, ma i cui diritti vanno difesi, perché , se violati, producono fenomeni di autolesionismo e una maggiore diffusione della violenza e dei suicidi. Ogni detenuto non dispone neanche di quei 3 mq di spazio personale previsti dalla legge”.

Tra i principali motivi delle carceri super piene il numero enorme di processi penali pendenti, oltre 1,5 milioni, di cui più di 300.000 di durata lunghissima. Tempi- dice Antigone - che incidono sull’eccessivo ricorso alla custodia cautelare che continua a crescere arrivando all’attuale 34,6%, quando solo due anni fa era al 33,8%.

Le cinque carceri più affollate in Italia sono a Chieti con un sovraffollamento di quasi il 190%, Larino (187%), Lodo (184,4%), Latina (183%9) e Como (176,6%).