16/08/2018
11/05/2018

Stagione estiva alle porte. A caccia di cuochi e camerieri

In tutta Europa mancano elettricisti e idraulici. Troppi parrucchieri e commessi. Lo dice una ricerca della Commissione Europea



L’estate è ormai alle porte e nelle località di mare e vacanza è partita la caccia ai lavoratori stagionali. Hotel, stabilimenti balneari, ristoranti sono tutti in cerca persone, anzi, ci tengono a far sapere che “il personale serve subito”.

La ricerca si concentra soprattutto sui cuochi. Già ora ne mancano all’appello in tutta Italia più di mille e la stagione è solo alle porte. Il mercato della  ristorazione è in crescita, assorbe come una spugna e c’è una richiesta continua alle scuole di formazione, già strapiene, ma sicuramente ancora da potenziare.

Poi serve quanto prima personale per gli  stabilimenti balneari. Molti stanno già aprendo i battenti anche se il meteo è ancora ballerino. Si cercano camerieri, baristi oltre che bagnini per le attività legate agli stabilimenti  balneari. Insomma manodopera per alberghi, ristoranti, trattorie, pasticcerie, campeggi e resort, ma anche agenzie turistiche, cambiavalute, agenzie di servizi di pulizia per conto terzi, quel genere di attività che si “sveglia” regolarmente ora per tornare ad assopirsi a fine ottobre o novembre, ben che vada.

Il personale arriva a triplicarsi rispetto agli altri periodi dell’anno e in agguato  c’è sempre il ricorso al lavoro nero come denunciano molte associazioni sindacali di categoria. Un fenomeno diffuso in tutta Italia che registra però punte di sommerso altissime in diverse realtà meridionali.

Per quanto riguarda il lavoro in generale tantissime sono le offerte di impiego che arrivano dalle aziende, soprattutto per lavori legati  al settore della ristorazione, ma anche della logistica e dell’informatica. Mancano in Italia profili specializzati, periti meccanici, tecnici, elettrotecnici.

Un problema non solo del nostro Paese, come rivela uno studio delle Commissione Europea. Anche a Parigi o Londra sono alla continua ricerca di cuochi, medici, infermieri, falegnami, insegnanti di scuola primaria. In tutto 260 qualifiche professionali mancanti, mentre c’è abbondanza di impiegati, bancari, parrucchieri, cassieri. Alcune categorie di lavoratori sono poi carenti in alcuni Paesi e in surplus in altri, come i muratori, mentre gli idraulici, come i pizzaioli, li cercano tutti. Il problema vero, dicono nelle agenzie di lavoro, è la difficoltà a spostarsi da un Paese all’altro, sia per i costi soprattutto abitativi sia per la resistenza, a cambiare il proprio stile di vita.