26/11/2020
15/07/2020

Arriva il taxi condiviso. Il progetto parte da Milano 

Servirà per aiutare un settore messo in ginocchio dal Covid






Da anni se ne parla. L’auto in affitto condivisa piace, soprattutto per i costi, ma poi in pratica, perlomeno in Italia, non è molto sfruttata. E i taxi?

In tempi di coronavirus sembrerebbe un controsenso prendere un taxi con persone sconosciute, ma il progetto appena nato a Milano, nasce proprio per ridurre il rischio di contagio.

Presentato da Comune, Agenzia mobilità e ambiente e Fondazione del Politecnico è stato premiato con un finanziamento comunitario dell’European Institute of Innovation e Technology. Ha davanti 6 mesi per investire i 699 mila euro stanziati.


La sperimentazione riguarderà la messa a punto di una piattaforma che offrirà ai cittadini la possibilità di prenotare un taxi via app scegliendo l’opzione di condivisione della corsa con altre persone. Ogni taxi che aderirà sarà dotato di schermi divisori che terranno separati i diversi passeggeri moltiplicando i ricavi potenziali della corsa per i tassisti.

L’obiettivo è naturalmente anche quello di mitigare le conseguenze economiche del Covid che hanno provocato una flessione della domanda di taxi nel capoluogo lombardo.

La sperimentazione porterà allo sviluppo di un’applicazione gestita dal Comune che offrirà il servizio ai cittadini ripartendo il costo della corsa tra i diversi passeggeri