19/11/2018
15/03/2014

Asse Renzi – Hollande: “Cambiamo l'Europa”

POLITICA - Sfida comune su crescita e lavoro. Il premier rassicura: “Nessuno sforamento del tetto del 3 per cento

rensi“Ho sempre trovato nell'Italia, con Monti prima e Letta poi, un partner per andare in direzione dell'Europa della crescita. Ora Matteo arriva in un momento essenziale per l'Europa, alla vigilia del rinnovo del parlamento. Francia e Italia hanno più bisogno di far sentire la propria voce”, dichiara il presidente francese Francois Hollande all'Eliseo ricevendo Renzi. Da parte sua, il premier italiano ha sottolineato che questa è “la prima sfida che dobbiamo affrontare nei prossimi mesi e nei prossimi anni». Dopo aver sottolineato le eccellenti relazioni tra Roma e Parigi, il primo ministro ha ricordato l’esigenza di “fare del Mediterraneo un luogo di attrazione dell’Europa, il cuore dell’Europa”. 

Secondo Renzi, questa Europa deve diventare “un luogo di cittadini e di popoli e non solo della tecnocrazia”. Questo non vuol dire che l’Italia violerà le regole: “Non ci sarà nessuno sforamento del tetto del 3%. Nes-su-no. Ma cambieremo il Patto interno per consentire ai nostri figli di avere scuole degne di questo nome”. Dopo aver ricordato che “l’Europa non è un nemico”, ha infine ribadito la necessità di “ridurre lo spread non economico-finanziario, ma tra cittadini ed istituzioni europee”. Riguardo alla disoccupazione giovanile, è stato confermato il vertice di luglio a Roma.Quella a Hollande era stata anche una delle prime visite in Europa del predecessore di Renzi, Enrico Letta, che all’Eliseo sottolineò che “una missione a Parigi o Berlino non è una questione di politica estera ma di politica interna”. Lunedi' a Berlino vertice con la cancelliera Angela Merkel. Ieri i primi apprezzamenti del governo tedesco, che ha parlato di un piano ambizioso di riforme. 

Agli alleati l'Italia chiede più flessibilità per affrontare i nuovi impegni assicurando il rispetto dei vincoli di bilancio. “Dai lavori in corso sulla spending review - sui tagli finali deciderò io - ha annunciato renzi - si attende chiarezza sulle risorse. Ma grazie alla riduzione dei tassi e all'accordo fiscale con la svizzera, il taglio delle tasse ai lavoratori potrebbe essere fatto senza correggere il rapporto tra deficit e pil”. A quel punto l'Italia potrebbe chiedere alla commissione di utilizzare la flessibilità, arrivando al tetto del 3% per gli investimenti cofinanziati dall'Europa.