29/08/2014
29/08/2011

Consumi fermi.
Allarme della Confcommercio

Non si compra più. Le stime di Confcommercio parlano chiaro

smr“La debolezza dei consumi a livello pro capite, complice il biennio di crisi 2008-2009, lascia prevedere un rallentamento generalizzato dell'uscita dalla crisi”.
E la situazione più grave è al Sud. “In una prospettiva di più lungo periodo, nel 2017, il Mezzogiorno avrà acuito il suo ritardo con una continua riduzione della spesa dei consumi rispetto al totale nazionale”.
L'Ufficio Studi della confederazione suona lancia l’allarme per il sud, che ha risentito particolarmente del periodo di crisi. A cui si aggiungono gli effetti del calo demografico registrato di recente nel Meridione. Positive, invece, le dinamiche nelle aree settentrionali.

Il fenomeno rispecchia, spiega Confcommercio, “oltre alle dinamiche registrate dalla spesa delle famiglie nelle diverse macroaree, anche gli effetti dei fenomeni demografici”.
Tra il 1995 ed il 2011 è, infatti, diminuita in modo significativo la quota della popolazione residente nel Mezzogiorno (dal 36,4% al 34,4%).
Un ruolo di rilievo è giocato anche dalla propensione al consumo, cioè la frazione di reddito disponibile destinata a spesa per consumi.
Dati che preoccupano, in vista dei nuovi tagli previsti dalla manovra ferragostana in discussione in queste ore.