30/08/2014
29/10/2010

Inflazione +1,7%
Eurostat: giovani disoccupati +90%

Oggi i nuovi dati dell’Istat sui prezzi al consumo, e quelli Eurostat sulla disoccupazione. Boom di quella giovanile. Ieri confronto Draghi Tremonti sui dati del lavoro

Tornano a salire i prezzi a ottobre, facendo segnare, secondo l’Istat, un +1,7%. A spingere in su i prezzi è il balzo verso l’alto del prezzo della benzina, salita in un anno dell’8,5% ( in un mese del 6,2%). In un anno il gasolio è aumentato del 12,6%, e poiché è il carburante usato dai camion per trasportare le merci su ruota, l’aumento si ripercuote anche sul prezzo finale delle merci, soprattutto bevande alcoliche, tabacchi, trasporti, le categorie che hanno avuto gli aumenti più significativi.

E arrivano anche i dati sul fronte della disoccupazione, da Eurostat. Nei sedici paesi dell’area dell’euro sono senza lavoro il 10,1% delle forze, in leggero aumento rispetto al 10% di agosto. Secondo l’istituto europeo di statistica in Italia il tasso è dell’8,3%.
Ad allarmare però è il tasso di giovani che non riescono a rientrare nel mondo del lavoro: più 90% nelle regioni dell’Unione Europea. Per quanto riguarda l’Italia, la situazione cambia molto tra le varie regioni. Record negativo per la Sardegna, oltre il 44% di giovani in cerca di lavoro, seguita da Sicilia, Basilicata e Campania. La regione più virtuosa invece è l’Alto Adige, con solo il 2,9% di giovani a spasso.

E ieri sui temi dell’occupazione  c’è stato un confronto tra Draghi e Tremonti, notoriamente spesso su posizioni contrapposte. Sui dati occupazionali c’era stato un aspro confronto nei gironi scorsi, Tremonti aveva definito i dati di BANKITALIA “esoterici e ansiogeni”. Draghi ha chiarito che quando parla di disoccupazione all’11% intende “il tasso di sottoutilizzo” che conteggia oltre ai disoccupati anche i lavoratori in cassa integrazione, e anche quelli che sarebbero disponibili a lavorare, ma non cercano neanche più perché sfiduciati.