06/06/2020
27/01/2020

Nasce il portale delle foreste

Creato dalla Fao controlla tutti gli aiuti internazionali. Ogni anno perdiamo 15 miliardi di alberi. Il 2019 l’anno nero delle foreste




Se ne parlava da tempo. La necessità di controllare in modo costante i progetti e gli aiuti provenienti da tutto il mondo riguardo alla gestione delle foreste, un patrimonio mondiale da salvaguardare.


Un monitoraggio che ora è possibile grazie al nuovo portale creato dalla Fao che racchiude informazioni su oltre 400 diverse attività presenti in 70 Paesi in via di sviluppo in Africa, Asia, America Latina e Caraibi.

Presentata dalla Global Forest Observations Initiative (Gfoi) è la prima piattaforma globale in grado di seguire lo sviluppo delle azioni internazionali con informazioni di facile accesso per gli utenti.

In pratica si è fatto ordine in una gestione complessa facilitando la ricerca di dati, risorse a disposizione, donatori internazionali e per capire cosa effettivamente serve per intraprendere interventi mirati ed efficaci che contribuiscano a uno sviluppo corretto delle foreste soprattutto per contrastare gli effetti del cambiamento climatico.

È la deforestazione tropicale infatti, unita allo sfruttamento delle terre, a contribuire in modo significativo al surriscaldamento del Pianeta.

Il 2019 è stato un anno nero. Sono andati letteralmente in fumo 12 milioni di foresta amazzonica, 8 milioni di boschi nell’area artica, 328 mila tra foreste e altri habitat in Indonesia, circa 27 mila ettari nel Bacino del Congo.

Mediamente sono circa 15 miliardi gli alberi che perdiamo ogni anno e oggi in tutto il pianeta il numero complessivo non arriva a 3 mila miliardi.

Una cifra che sembra enorme, ma che è la metà di quanto avevamo a disposizione solo qualche decennio fa.

Ecco perché è necessario preservare i boschi, ridurre la deforestazione. Le piante restano infatti la soluzione più economica e immediata per arginare il cambiamento climatico eliminando da sole grandi quantità di carbonio dall’atmosfera.