25/10/2014
17/10/2011

Pdl
all'attacco
di Fini

"Il ministro dell’Agricoltura Romano, indagato in Sicilia, dovrebbe dimettersi per motivi di opportunità". Le parole pronunciate dal presidente della Camera Gianfranco Fini non piacciono al Pdl, che risponde compatto

"Il ministro dell’Agricoltura Romano, indagato in Sicilia, dovrebbe dimettersi per motivi di opportunità". Le parole pronunciate dal presidente della Camera Gianfranco Fini non piacciono al Pdl, che risponde compatto a quanto aveva detto il capo di Fli e in primis parla il diretto interessato: "Fini è un insolente. Ha capitanato una mozione di sfiducia nei miei confronti che è stata bocciata dal Parlamento. Si dimetta lui".

Dalla maggioranza, è Fabrizio Cicchitto a rincarare la dose: "Caricatura per caricatura - ha attaccato il presidente dei deputati pidiellini - l'onorevole Fini è diventato la contraffazione di un Presidente della Camera, essendo fazioso anche nella gestione dell'Aula”. Il capogruppo punta in particolare il dito contro la conduzione dell'ultima settimana in occasione del dibattito e del voto di fiducia di venerdì scorso. “Fini - ha detto Cicchitto - ha avuto il comando delle operazioni nell'attacco procedurale e non politico che l'opposizione ha condotto nei confronti del governo".

Scaramucce di non poco conto. Per il segretario del Pdl Angelino Alfano le parole del presidente della Camera sono "intollerabili" e aprono una “grave crisi istituzionale". Alfano afferma che "le ultime dichiarazioni del presidente della Camera sono davvero gravissime e intollerabili. Non si era mai verificato nella storia della Repubblica - aggiunge - che una così alta funzione fosse piegata a scopi puramente elettorali e partitici. Né che un presidente della Camera irridesse il partito e la maggioranza che presiede, definendola addirittura caricatura".

La risposta a stretto giro arriva da Italo Bocchino: "la dichiarazione di Alfano forse è stata scritta da altri a Palazzo Grazioli perché è impensabile che un quarantenne che ha fatto il ministro e che vuole interpretare la politica del futuro, usi questo tono verso il presidente della Camera, tono esso sì gravissimo e intollerabile".

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