13/12/2019
02/04/2013

Strage di Ustica
Testimone a sorpresa

CRONACA - "Navi da guerra in azione la sera della strage vicino a Palermo. Una portaerei e altre 4 barche”. A dirlo un pilota Alitalia che, convocato dalla Procura di Roma, racconta cosa vide dal sui aereo quella sera di 33 anni fa

Sulla strage di Ustica c'è, finora, solo una certezza: l'aereo con a bordo 81 persone, fu abbattuto da un missile. E' la prima verità dopo 33 anni. Il punto definitivo lo ha messo solo due mesi fa la terza sezione civile della Cassazione. Resta ancora il mistero sui responsabili, ma per la giustizia italiana la tesi del missile "è abbondantemente e congruamente motivata”.

Ed è alla luce di questa unica verità che occorre valutare anche le rivelazioni di un nuovo possibile supertestimone: un pilota Alitalia sentito pochi giorni fa dalla Procura di Roma. "Navi da guerra in azione la sera della strage vicino a Palermo”. Ecco cosa dice di aver visto dal suo aereo qualche minuto prima della tragedia. Sotto di lui, avrebbe detto il comandante ai magistrati, c'erano "una portaerei e altre 4 barche”. "Un aereo che esplode a 10 mila metri è quasi certamente provocato da un fatto esterno - spiega al quotidiano La Repubblica - mi sorprese che a strage avvenuta tutti smentissero la presenza di navi nella zona, mentre io le avevo viste". 

La nuova testimonianza dunque restringerebbe il campo sulle responsabilità: un missile partito da una portaerei, un'azione premeditata per colpire qualcuno che doveva volare su quella rotta. E ora ci si chiede perché il testimone abbia deciso di parlare solo oggi. "ho provato a dire quello che avevo visto nel 1981 alla trasmissione telefono giallo ma non mi hanno mai mandato in onda. Quando mi hanno chiamato dalla Procura di Roma ho deciso che era arrivato il momento".  di Cristiana Palazzoni