14/12/2018
08/10/2018

Un esercito di badanti. Tanto lavoro in nero e pochi diritti

Quasi 400 mila Le badanti regolari. Tutti i lavoratori domestici valgono circa 19 miliardi del nostro Pil





Sono ormai diventate un vero e proprio esercito. La schiera delle badanti in Italia conta quasi 400 mila persone, secondo l’ultimo censimento di Domina, l’Associazione delle famiglie datori di lavoro domestico.
Considerando però che sono tantissime quelle che lavorano in nero il numero può superare i numeri arrivano a 830 mila. Più degli infermieri che in tutto sono 650 mila. E spesso queste donne, provenienti soprattutto da Romania e Ucraina, finiscono per ricoprire anche quel ruolo.

Se non ci fossero le badanti il nostro sistema di welfare andrebbe in tilt. I conti li ha fatti la Ragioneria dello Stato.
Se i circa 910 mila anziani, anziché da familiari e badanti, fossero assistiti in strutture assistenziali, se ne andrebbero oltre 17 miliardi di euro.

Le badanti non possono certo permettersele tutti visto che i costi variano in media dai 1000 ai 1700 euro. La metà degli anziani con la loro pensione al massimo può permettersi 5 ore di assistenza settimanale mentre solo uno su dieci può concedersi una persona sempre al suo fianco.

Ma per le famiglie un aiuto assistenziale è sempre più indispensabile. Le badanti fanno un lavoro logorante, senza riconoscimento sociale e senza vedersi garantiti tutti i diritti delle altre categorie professionali.
Tra l’altro spesso sono assunte come colf per risparmiare su stipendio e contributi. Eppure le persone che si occupano di anziani e malati, perlopiù straniere, garantiscono, con gli altri migranti occupati, un saldo positivo per le casse dell’Inps. E in generale i lavoratori domestici contribuiscono al nostro Pil con poco meno di 19 miliardi di euro.

Finora la badante ha ottenuto la tredicesima, ferie, giorni di riposo, ma non tutele per maternità e malattie. Può essere licenziata in qualsiasi momento senza giusta causa, non ha diritto all’anzianità di servizi, ma deve ricominciare da capo ad ogni nuovo datore di lavoro. Tutti problemi di cui si parlerà a Palermo nell’ambito del Festival Sabir, il Festival diffuso delle culture mediterranee dall’11 al 14 ottobre promosso dall’ Arci con Acli e Caritas e con i patrocini di Rai, Anci e Comune di Palermo.