Napolitano: “Troppi i decreti ma l'emergenza li richiede”
ROMA - Il presidente firma la legge sulla ‘spending review’ e lancia un monito al governo e al Parlamento sul ricorso alla fiducia: “Ignorati i miei appelli per le riforme”
Il presidente Napolitano mette il sigillo finale alla spending review, riconoscendo il ruolo autonomo e decisivo delle Camere, ma si concede anche una riflessione che suona come un preciso richiamo. Alla decretazione d'urgenza , prassi di antica data, bisogna porre un freno. Lo ha ripetuto più volte, nel corso del suo mandato. “E' innegabile che la ripetuta sollecitazione del Presidente a approvare in Parlamento modifiche costituzionali e riforme regolamentari che garantissero un iter più certo e spedito dei ddl ordinari, non ha trovato riscontri in conseguenti iniziative e deliberazioni nelle due Camere”. Unica attenuante è che in un passaggio tanto delicato questo Governo e quello precedente, hanno dovuto fronteggiare emergenze ed urgenze senza precedenti.
Ma il problema in ogni caso resta, travalica i confini del momento. Ed è su questo punto che il Colle pungola la politica. Perchè nonostante le ripetute sollecitazioni ad approvare modifiche costituzionali e riforme dei regolamenti per accelerare l'iter delle leggi, nulla è stato fatto. Quello che invoca il Quirinale sono processi decisionali più rapidi. Evitare, insomma, il ricorso massiccio ai decreti, garantendo un percorso certo e spedito ai disegni di legge ordinari. “Materia su cui riflettere e su cui prendere impegni concreti”, avverte Napolitano che si rivolge a tutti governo e forze politiche. L'obiettivo e' assicurare pieno rispetto del ruolo del parlamento e al tempo stesso permettere all'esecutivo di svolgere i suoi compiti efficacemente.
L'ultima fiducia era stata votata ieri. La 34 esima in 8 mesi per il governo Monti, che di decreti ne ha sfornati parecchi. Un binomio, decreto e fiducia, duramente attaccato dall'opposizione e mal digerito anche da tanti esponenti dei partiti di maggioranza.





