Un milione alla Messa del Papa
MILANO - Il Pontefice ribadisce che la famiglia è “fondata sul matrimonio tra l'uomo e la donna”. Parole di conforto per i separati. 500 mila euro ai terremotati. Prossimo appuntamento nel 2015 a Filadelfia
E’ripartito per Roma Benedetto XVI dopo la visita pastorale di tre giorni a Milano per l'Incontro mondiale delle Famiglie. Tre giorni intensi di preghiera e fitti di incontri durante i quali il Pontefice ha lanciato forti messaggi anche alla politica, chiamata a “farsi amare”, a “non fare promesse che non può realizzare”, ad essere “responsabile verso il bene di tutti”, oltre che a difendere i valori della vita e della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna.
Stamane nel Parco di Bresso, erano un milione i fedeli presenti alla Messa celebrata da Papa.Tra loro il premier Mario Monti e il leader della Lega Umberto Bossi, il governatore lombardo Formigoni e il sindaco Giuliano Pisapia. Alla periferia di Milano e nelle aree di accesso al Parco Nord, dove si è tenuto il momento clou del Family 2012, lunghissime file di pellegrini, molti in gruppi divisi per nazionalità e con in mano bandiere di 153 nazioni. La famiglia è “fondata sul matrimonio tra l'uomo e la donna”. “Dio ha creato l'essere umano maschio e femmina, con pari dignità, ma anche con proprie e complementari caratteristiche”, perché, dice il Papa, “i due fossero dono l'uno per l'altro, si valorizzassero reciprocamente e realizzassero una comunità di amore e di vita”.
Nel matrimonio gli sposi si donano “la vita intera”, afferma il Papa rivolgendosi alle famiglie. “Il vostro amore è fecondo innanzitutto per voi stessi, perché desiderate e realizzate il bene l'uno dell'altro. E’ fecondo nella procreazione, generosa e responsabile, dei figli, nella cura premurosa per essi e nell'educazione attenta e sapiente”. E' fecondo infine “per la società perché il vissuto familiare è la prima e insostituibile scuola delle virtù sociali”.
Queste virtù sociali, spiega Benedetto XVI, sono “il rispetto delle persone, la gratuità, la fiducia, la responsabilità, la solidarietà, la cooperazione”. “Cari sposi - ha proseguito -, abbiate cura dei vostri figli e, in un mondo dominato dalla tecnica, trasmettete loro, con serenità e fiducia, le ragioni del vivere, la forza della fede, prospettando loro mete alte e sostenendoli nelle fragilità”. E poi rivolto ai figli: “ Sappiate mantenere sempre un rapporto di profondo affetto e di premurosa cura verso i vostri genitori, e anche le relazioni tra fratelli e sorelle siano opportunità per crescere nell'amore”.
Nel discorso del pontefice c'è spazio anche per le persone separate: “Fedeli che, pur condividendo gli insegnamenti della Chiesa sulla famiglia, sono segnati da esperienze dolorose di fallimento e di separazione. Sappiate che il Papa e la Chiesa vi sostengono nella vostra fatica. Vi incoraggio a rimanere uniti alle vostre comunità, mentre auspico che le diocesi realizzino adeguate iniziative di accoglienza e vicinanza”.
Il Papa annuncia all’Angelus che il prossimo Incontro mondiale delle Famiglie, l'ottavo, si svolgerà a Filadelfia, nel 2015. Alla fine c’è anche un pensiero concreto per chi è stato colpito dal terremoto. 500 mila euro ricevute dal Papa in donazioni verranno distribuite a favore delle zone devastate dal terremoto nelle diocesi di Mantova, Modena, Ferrara, Carpi e Bologna.





