18/05/2013
08/07/2012

Clima: stesse cause per inondazioni e caldo

AMBIENTE – Da qualche tempo l’estate appare troppo calda, è come se il tropico si fosse spostato più a nord. Responsabili sarebbero tre anticicloni su tre continenti

climaCaldo record negli Stati Uniti dove le temperature hanno raggiunto valori estremi. Stato di allerta nelle grandi città, in alcuni casi le temperature hanno toccato punte di 106 gradi come a Saint Louis, Washington e Indianapolis. Almeno 30 le persone, in gran parte anziani, che hanno perso la vita. Tra le vittime anche una bambina di 4 mesi, nell'Indiana, lasciata in auto dai genitori. Anche in Colorado e in Nevada i picchi di calore sono i responsabili principali dell'ondata di incendi dei giorni scorsi. Da qualche tempo l’estate appare troppo calda, per i climatologi è come se il tropico si fosse spostato più a nord.

Alluvioni nel mar Nero e in Inghilterra, il caldo 'africano' in Italia hanno tutti la stessa causa. Secondo gli esperti i responsabili sono “tre anticicloni dinamici caldi, ovvero tre enormi bolle di caldo che si trovano sul Messico, sul Sahara occidentale e tra il Pakistan e India. Le lingue di aria rovente che scaturiscono da queste 'bolle' sono responsabili delle ondate di calore e ai loro bordi, dove le zone calde si scontano con quelle fredde, ci sono fenomeni monsonici, ovvero le forti piogge che causano inondazioni e allagamenti come quelli sul mar Morto. Secondo alcuni studi questo non sarebbe uno degli anni più caldi, come lo sono stati 2010, 2005 e 1998.

L'anticiclone indiano, in particolare, è il responsabile della situazione venutasi a creare nel mar Nero dove i violentissimi nubifragi che durano da giorni hanno provocato inondazioni e frane e la morte di oltre 130 persone. Le lingue di calore provenienti dall'Africa stanno bloccando la bolla di aria fredda proveniente dal nord e così in Gran Bretagna si registra l'estate più fredda dal 1951 e quella più piovosa dal 1900”. L'ufficio meteorologico britannico ha lanciato almeno 180 allerta allagamenti e inondazioni nelle ultime ore, dopo che in sole 24 ore era caduta la stessa quantità di pioggia di un intero mese. Il maltempo dovrebbe durare almeno fino alla prima settima di agosto e per i Giochi olimpici di Londra si prevede un avvio bagnato.