Immigrati: partita la sanatoria
CRONACA - Non ci sono quote prefissate, la regolarizzazione avviene solo on line e c'é tempo fino al 15 ottobre
La buona notizia è che per questa sanatoria non ci saranno code agli uffici postali, né assalti al sito del ministero come negli scorsi ‘click day’. Non ci sono quote prefissate, la regolarizzazione avviene solo on line e c'é tempo fino al 15 ottobre. Possono regolarizzarsi tutti i cittadini extracomunitari che lavorino a tempo pieno da almeno 3 mesi e che siano entrati in Italia entro lo scorso dicembre. In totale circa 380mila, un terzo dei quali nella sola Lombardia. Si tratta per lo più di lavoratori che prestano assistenza e servizio alle famiglie, insomma colf e badanti.
La cattiva notizia invece è che questa sanatoria costa molto. Troppo, secondo le organizzazioni sindacali. Il datore di lavoro deve infatti versare 1000 euro a titolo forfettario più le somme dovute a titolo contributivo e fiscale per almeno sei mesi di lavoro. Un totale alto per molte famiglie che diventa ancora più oneroso per le imprese dove i contributi sono più pesanti. E allora, pur di non restare clandestini, potrebbero essere gli stessi lavoratori a pagarsi in parte o del tutto la propria regolarizzazione.





