29/07/2014
19/10/2011

La Grecia
in ginocchio

Lo sciopero contro le misure anticrisi blocca per 48 ore il Paese, primi incidenti ad Atene

greciaLa rabbia della popolazione greca ha ormai raggiunto il culmine. Lo sciopero di 48 ore è la dura risposta dei sindacati alle misure draconiane attuate dal socialista Papandreou. Ad Atene e nelle maggiori città del Paese la tensione è alle stelle. I primi incidenti tra manifestanti e polizia sono cominciati a piazza Syntagma, davanti al Parlamento. Alcuni giovani incappucciati hanno lanciato sassi e molotov contro gli agenti che hanno risposto con i lacrimogeni.

Si tratta dello sciopero generale più pesante dopo la caduta del regime dei Colonnelli nel 1974 e sta paralizzando completamente il Paese, dopo uno stillicidio di scioperi settoriali. Tutto è fermo: scuole, ministeri, banche, uffici postali, ospedali, studi professionistici, supermercati, panetterie mentre sono tornati a lavorare i giornalisti di radio, tv e quotidiani.

Anche i distributori di benzina restano chiusi in segno di protesta. Fermi anche i traghetti da e per le isole, i voli nazionali e internazionali e i controllori di volo che però si astengono dal lavoro solo per 12 ore. Anche le guardie carcerarie hanno annunciato la loro adesione allo sciopero generale. Non verranno permesse le visite ai detenuti da parte dei parenti o dei loro avvocati.

Allo sciopero di oggi e domani, oltre i dipendenti del settore dei trasporti pubblici, partecipano anche i proprietari di taxi perchè il nuovo disegno di legge presentato dal ministero dei Trasporti non li soddisfa e chiedono al governo di ripristinare le legge precedente che prevedeva che il numero delle licenze per i taxi fosse collegato al numero degli abitanti di una determinata area geografica.