Monti: 2 settimane cruciali
ROMA - 14 giorni, che culmineranno col Consiglio Europeo del 28 giugno, e che saranno decisivi per il futuro dell'Europa e dell'Italia
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ROMA - La linea di Monti è chiara. Le prossime due settimane, che culmineranno col Consiglio Europeo del 28 giugno, saranno decisive per il futuro dell'Europa e dell'Italia. Monti sa che da Bruxelles stavolta bisognerà ottenere qualcosa sulla crescita, “unico modo - dice - per fare scendere gli spread e placare i mercati”. Bisognerà insomma scalfire il muro tedesco.
Ieri, a Berlino, Monti ha visto il ministro delle finanze Schaeuble, ascoltatissimo consigliere della Merkel. A lui ha assicurato che l'Italia è tutt'altro che fragile, che non ci sarà bisogno di nuove manovre, né di aiuti europei. Per consolidare il risanamento finanziario, Monti annuncia anche la possibile dismissione di parte del patrimonio pubblico. Saranno creati dei fondi dove convogliare edifici e parti di società pubbliche.
Di misure anticrisi Monti continuerà a parlare oggi pomeriggio a Roma con il presidente francese Francois Hollande. Italia e Francia dovrebbero mettere a punto una piattaforma comune per chiedere interventi concreti sugli investimenti, e una data certa per l'introduzione di eurobond o stability bond.
Certo Monti sa che le due settimane diranno molto anche sul futuro del governo e prova ad accelerare. Chiede il massimo supporto della maggioranza sulle riforme e annuncia per domani il varo dell'atteso pacchetto sviluppo del ministro Passera. Il ministro Giarda annuncia anche un aumento dei tagli alla spesa pubblica grazie alla spending review. Ma l'attesa delle forze politiche è tutta per i risultati in Europa. Il presidente del Senato Schifani a Monti dice: “Sono certo che farà proprie le richieste dei partiti di maggioranza per fare in modo che la Germani rimuova politiche che hanno portato a una situazione di recessione”.





