06/06/2020
11/05/2020

Unicef: 116 milioni di bambini nasceranno durante la pandemia

Gravidanze messe ancora più a rischio a causa di COVID-19. L’appello dell’Unicef ai Governi per rafforzare tutti i servizi sanitari




116 milioni. È il numero stimato dall’Unicef dei bambini che nasceranno all’ombra di questa pandemia.

E tanti sono quelli minacciati da servizi sanitari in difficoltà, da realtà difficili, tra cui, dice l’Unicef, le misure di contenimento globali come l'isolamento e il coprifuoco, la carenza di forniture e di attrezzature e la mancanza di un numero sufficiente di assistenti al parto qualificati, dato che gli operatori sanitari, tra cui le ostetriche, sono stati riassegnati per curare i pazienti di COVID-19.

"Milioni di madri in tutto il mondo hanno intrapreso un viaggio di maternità nel mondo di prima mentre ora temono di andare nei centri sanitari per paura di essere contagiate, o di perdere le cure di emergenza a causa di servizi sanitari affaticati, ha dichiarato Henrietta Fore, Direttore Generale dell’Unicef. "È difficile immaginare quanto la pandemia di coronavirus abbia trasformato la maternità".

I Paesi con il maggior numero di nascite previste nei 9 mesi dalla dichiarazione della pandemia sono: India (20,1 milioni), Cina (13,5 milioni), Nigeria (6,4 milioni), Pakistan (5 milioni) e Indonesia (4 milioni). La maggior parte aveva già alti tassi di mortalità neonatale, ma questi livelli aumenteranno sensibilmente con gli effetti del COVID-19

Anche i Paesi più ricchi sono colpiti da questa crisi. Negli Stati Uniti, sesto Paese per numero di nascite previste, si prevede che tra l'11 marzo e il 16 dicembre nasceranno oltre 3,3 milioni di bambini. A New York le autorità stanno cercando centri di parto alternativi, poiché molte donne in stato di gravidanza sono preoccupate di partorire negli ospedali.

“In Italia, ha ricordato il Presidente dell’Unicef Italia Francesco Samengo,

si prevedono circa 365.000 nascite e tante anche da noi sono a rischio”.

Ecco perché a nome delle madri di tutto il mondo, l'Unicef lancia un appello urgente ai governi e agli operatori sanitari. Tante vite si possono salvare aiutando le donne in stato di gravidanza a ricevere controlli prenatali, assistenza al parto qualificata, servizi di aiuto post-natale. E ancora assicurando che gli operatori sanitari siano dotati dei necessari dispositivi di protezione individuale e garantendo che tutte le misure di prevenzione e controllo del contagio vengano messe in atto nelle strutture sanitarie durante il parto e subito dopo.

L’Unicef chiede anche più visite a domicilio, teleconsultazioni, kit personali per assistere alle nascite a casa dove le strutture sanitarie sono chiuse.

Anche prima della pandemia di COVID-19, si stimava che 2,8 milioni di donne in stato di gravidanza e neonati morissero ogni anno, 1 ogni 11 secondi, per lo più per cause che si potevano prevenire.

E per questo l’Unicef in Italia promuove il programma ‘Insieme per l’Allattamento - Ospedali & Comunità Amici dei Bambini’ per diffondere la cultura dell’allattamento e garantire a tutti i bambini una nutrizione adeguata e il miglior inizio di vita possibile. Ad oggi, fanno parte della Rete Unicef  in Italia 30 Ospedali  e 7 Comunità.