23/10/2014
25/11/2010

Stima la stima

Fine anno, tempo di conti. Li fanno le famiglie, gli economisti, e l’ Effeemmei. Chi dice che stiamo peggio, chi dice che stiamo meglio, chi dice che ormai siamo nell’angolo. Se angolo deve essere, almeno sia quello acuto

La stima è una cosa seria, come la fiducia.
Si da' alle cose serie, come la fiducia.
Chi fa stime per mestiere stima tutti.
Il Fondo Monetario Internazionale che da' stime e non fiducie ha stimato anche l’Italia.
Sali di qua, scendi di là, alla fine ha sentenziato. Quest'anno la stima cresce, più zerovirgolauno. L’anno prossimo la stima cala, meno zerovirgolauno.
Risultato: chi doveva esser contento è piu’ contento, chi doveva esser scontento è più scontento.
Italiani, per il fine anno in vacanza in Italia.
C’è il sole, c’è il mare, c’è l’arte. In valigia ottimismo, qualche camicia comprata ai saldi che già sono cominciati, e via. E la crisi?  Nessun problema. Mettevi trenta euro di benzina? Continua a metterli e parti. Dove arrivi ti fermi.
Ti metti in ferie e parti tre giorni dopo, ti fai una settimana  e la somma è dieci giorni.
Bisogna aguzzare l’ingegno e quello italico è imbattibile.
E non state sempre a cercare il pil nell’uovo voi abituati a dire sempre che va tutto male!
Ottimismo ci vuole. Finchè è ancora gratis.
A proposito chissà se si può mettere una bella tassa a scaglioni decrescenti da applicare via via che aumenta il tasso di ottimismo. Bisognerà sentire Tremonti.

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L’angolo acuto
© Riproduzione riservata ( 23 Giugno 2011 )