20/08/2019
03/06/2019

Ecco i migliori giovani innovatori italiani

Tutti sotto i 35 anni hanno creato start up per la creazione di aziende super tecnologiche





Arrivano da enti di ricerca e da università italiane. Sono i 13 giovani sotto i 35 anni, premiati come migliori innovatori dell’anno.


C’è Davide che si occupa di biotecnologie, Irene che si è appassionata all’immunoterapia o Nicolò che ha inventato un sistema di protesi elettrica per la mano. Un riconoscimento quello ottenuto a Bologna, il Premio Giovani Innovatori, che è la versione italiana del più famoso concorso della rivista MIT Technology Rewiew.

Il riconoscimento ha l’obiettivo di raccogliere e supportare le migliori idee e i migliori progetti innovativi di ricerca applicata, sviluppati in Italia, che abbiano un buon potenziale per la creazione di aziende basate sulla tecnologia. I giovani ricercatori si sono misurati in diversi campi di studio, dall’ingegneria civile alla medicina, dalla biotecnologia ai materiali, dall’industria spaziale all’energia, dai trasporti alla difesa.

Novità di quest’anno il settore dell’artigianato manifatturiero dove tra tutte si è imposta una start up per la produzione di biancheria con materie prime biodegradabili.

Tra le idee premiate quella di Daniela, 35 anni, che a creato filati ricavati da fibre naturali come eucalipto e faggio per sviluppare una moda sostenibile o quella di Davide alle prese con una tecnica di laboratorio del dna per rilevare sequenze nucleotidiche utili in diverse malattie. Poi c’è Angelo che in Eni ha studiato un approccio alternativo allo smaltimento dei rifiuti e alla produzione di energia.