03/09/2014
22/09/2012

Vignette anti islamiche
Non si placano le proteste

ESTERI - Continua nel mondo islamico la rivolta anti vignette e film considerati blasfemi. In Pakistan decine di morti e feriti. In Libia manifestanti armati hanno attaccato le milizie responsabili dell'assalto al consolato americano



Venerdì di preghiera, venerdì di protesta nei Paesi islamici, dopo il film anti-Maometto prodotto negli Usa e le vignette pubblicate ieri e oggi in Francia dalla rivista satirica ‘Charlie Hebdo’. Adesso anche il mensile satirico tedesco ‘Titanic’ getta benzina sul fuoco, anticipando la copertina di ottobre: si tratta di un foto-montaggio che mostra Bettina Wulff, la moglie dell'ex presidente tedesco, abbracciata a un guerrigliero islamico con un turbante in testa e un pugnale in mano. 


Le forze di sicurezza in tutti i Paesi Islamici, dallo Yemen all'Indonesia, sono in allerta, per cercare di limitare le violenze, ma la rabbia del mondo musulmano è già costata la vita a diverse persone la scorsa settimana in tutto il mondo. 

In Pakistan il governo ha proclamato un'improvvisata giornata festiva - "Il giorno dell'amore per il Profeta" - esortando a manifestare pacificamente, ma c’è già una vittima. Si tratta dell'autista di un'emittente televisiva locale, la Ary Tv, che è stato raggiunto da colpi d'arma da fuoco mentre era alla guida di un'auto di un'unità mobile, che stava seguendo le manifestazioni. 

In Egitto, vari gruppi hanno organizzato una marcia verso l'ambasciata francese al Cairo. L'edificio, come le altre sedi diplomatiche e le scuole francesi, resterà chiuso in Egitto e in altri 19 paesi, per motivi di sicurezza. Misure analoghe sono state prese dalla Germania. Cortei sono stati annunciati anche in Iran e in Tunisia. In quest'ultimo paese, tuttavia, giovedì 20 settembre il ministero degli  Interni ha diffuso un divieto di manifestare e ha dichiarato che “i salafiti jihadisti sono un pericolo".

Intanto, per cercare di placare gli animi, il governo americano ha investito 70mila dollari per acquistare spazi pubblicitari su sette canali televisivi. Washington sta diffondendo un video in cui il presidente, Barack Obama e il segretario di Stato, Hillary Clinton, condannano il video anti-Islam che ha scatenato l'ondata di proteste.E sul caso interviene anche l'Onu, che condanna la pubblicazione delle caricature di Maometto da parte del giornale satirico francese Charlie Hebdo. “Nel caso di Charlie Hebdo, dopo le reazioni al film anti-islam prodotto negli Usa la settimana scorsa, appare doppiamente irresponsabile pubblicare le vignette”, ha detto il portavoce dell'Alto commissario Onu per i diritti umani, Rupert Coville. “Il film e le vignette sono deliberatamente provocatori,  ma questo non giustifica le reazioni violente e distruttive, ha aggiunto. Colville ha ribadito che "il miglior modo di reagire a queste provocazioni stupide e irresponsabili è di ignorarle".