Caronte soffoca l’Italia
BOLOGNA - Domenica il picco anche se qualche temporale è previsto su Piemonte e Valle d'Aosta. Allarme afa nelle tendopoli in Emilia e Romagna. Il medico: “Disidratazione già con -2% acqua nel corpo"
Caronte incombe sull'Italia stretta nella morsa del super-caldo che toccherà il suo apice domani. Qualche temporale è previsto su Piemonte e Valle d'Aosta, ma gli esperti prevedono ancora a lungo, almeno 10 giorni, gli effetti dell' anticiclone africano sulla penisola. Si raggiungeranno punte di 40 gradi e Roma sarà tra le città più calde d'Europa.
In queste ore l'allarme afa riguarda soprattutto le tendopoli in Emilia e Romagna. Le elevate temperature rendono impossibile la permanenza nelle tende agli sfollati costretti a vivere lontani dalle proprie abitazioni a causa dello sciame sismico che da oltre un mese non dà tregua. Anziani e bambini sono i più a rischio ma la situazione più difficile riguarda una sessantina di campi non censiti, dove si concentrano le attività di molti volontari. Al momento la priorità è quella di rifornire di acqua e cibo gli sfollati.
Intanto nei prossimi giorni i malati di Alzheimer dei Comuni modenesi dovrebbero iniziare a rientrare nelle strutture adeguate dell’area nord di Mirandola. Alcuni volontari si alternerannocercando di supportare il personale medico soprattutto nelle fasi di rientro dei malati”.
Crampi, mal di testa, spossatezza e nelle peggiori delle ipotesi allucinazioni e perdita di coscienza. Questi sono i danni che può provocare Caronte. Anziani, bambini e donne sono le categorie più a rischio, che devono attrezzarsi per far fronte all'afa ed evitare rischi per la salute. Dagli esperti arrivano le semplici, ma necessarie regole per battere la canicola: bere abbondanti quantità di acqua ricca di minerali e reintegrare ogni perdita di liquidi.
“Il punto fondamentale – spiega Umberto Solimene, direttore della Scuola di specializzazione in Idrologia Medica/Medicina termale presso l'Università degli Studi di Milano - è riuscire ad affrontare prontamente il rischio disidratazione. Con una diminuzione del 5% del peso corporeo composto da acqua avremo crampi, mentre arrivando a una perdita del 7% compariranno allucinazioni e perdita di coscienza. Se poi si raggiunge il 20%, il valore risulterà incompatibile conla vita. E’ importante quindi bere abbondanti quantità di acqua e assumere importanti elementi qualicalcio e magnesio, indispensabili per compensare la sudorazione”.





