31/10/2014
24/08/2011

Strauss Khan
Caso archiviato

Si chiude la vicenda dello scandalo sessuale che ha coinvolto l’ex presidente del Fondo monetario internazionale Dominique Strauss Kahn. Il giudice Michael Obus ha accolto la richiesta di archiviazione del procuratore di Manhattan

Si chiude la vicenda dello scandalo sessuale che ha coinvolto l’ex presidente del Fondo monetario internazionale Dominique Strauss Kahn. Il giudice Michael Obus ha accolto la richiesta di archiviazione del procuratore di Manhattan.  Cadono dunque tutte le accuse di rilievo penale a carico dell'ex numero uno dell'Fmi, tra cui quella di  violenza carnale nei confronti di Nafissatou Diallo, la cameriera del Sofitel Hotel di Times Square.
 
La storia era iniziata il 15 maggio di quest’anno con il rocambolesco arresto di Strauss Kahn all’aeroporto JFK di New York, mentre si apprestava a rientrare in Francia. Poi l’iter processuale, infine l’archiviazione.

“Questi ultimi mesi – ha scritto DSK - sono stati un incubo per me e la mia famiglia. Ringrazio tutti gli amici in Francia e negli Stati Uniti che hanno creduto nella mia innocenza”.
 
Tutte e due sorridenti e visibilmente soddisfatti, Dominique Strauss-Kahn e la moglie Ann Sinclair sono usciti dalla Corte penale di Manhattan poco dopo le 12 ora locale. Senza rilasciare dichiarazioni, si sono infilati sul suv nero col quale erano arrivati.
 
Nonostante l’ex direttore del Fondo Monetario esca pulito a livello giudiziario dalla vicenda, la sua carriera appare segnata. Strauss Kahn non potrà comunque candidarsi alle presidenziali del 2012, per le quali fino a pochi mesi fa veniva dato come favorito, e potrebbe essere troppo scomodo per assumere un ruolo nella campagna elettorale della sinistra. Nel caso vincesse il suo partito, una sua nomina governativa è poco probabile.

Un sondaggio dell'Ipsos, condotto il 19 e il 20 agosto, ha rilevato che solo il 28% dei rispondenti ha un'opinione positiva di Strauss-Kahn, in calo di quattro punti rispetto a luglio. Il 61% ha invece un'immagine negativa dell'ex direttore generale del Fmi rispetto al 57% di luglio.