01/11/2014
17/02/2012

6.000 miliardi
di falsi bond Usa

A portare i carabinieri del Ros a Zurigo, una indagine della procura di Potenza. Quattro le regioni coinvolte più la Grecia. Otto gli inquisiti

$$Erano contenuti in tre casse, apparentemente intestate alla Federal Reserve i titoli di stato americani falsi, sequestrati a Zurigo. Stratosferico il valore totale dei bond: seimila miliardi di dollari; più del doppio dell'intero debito pubblico italiano. A portare alla scoperta dei valori taroccati una indagine della procura della repubblica di Potenza che ha toccato: Basilicata, Lazio, Piemonte, Lombardia e Grecia, che ha portato a 8 mandati di arresto. Le accuse vanno dall'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe, introduzione di carte di pubblico credito false, delitti conto la fede pubblica e altri reati minori, con l'aggravante della transnazionalità del delitto. 

L'organizzazione era attiva in diversi stati. Le indagini sono scattate al termine dell'operazione 'Nibbio' su un clan mafioso potentino nei confronti di esponenti della famiglia Martorano. Da queste attività l'attenzione si era concentrata su alcune persone, che mostravano grande disponibilità di denaro e titoli. Nel corso dell'indagine si è così arrivati ai titoli custoditi in Svizzera: 5.973 falsi bond della Federal Reserve Bank di Chicago, utilizzati come garanzia per ottenere altre linee di credito, attraverso intermediari finanziari.

Il primo sequestro, due assegni della banca Hsbc di Londra del valore di 200mila sterline era stato effettuato nel 2010. Poi a casa di due indagati sono stati trovati i primi 4 falsi bond, con data emissione del 1934, del valore di 500 milioni di dollari ciascuno. Nel corso delle indagini è emerso che gran parte di questi titoli erano stati depositati a Zurigo. La procura di Potenza ha aperto un contatto con le autorità svizzere e a novembre dello scorso anno le tre casse in metallo sono state inviate in Italia.

Secondo gli inquirenti i titoli avrebbero messo a rischio il circuito finanziario internazionale. La consulenza svolta dalla banca di Chicago ha certificato la loro falsità e ha ammesso che si tratta del più grande sequestro mai effettuato. A garanzia era stata prodotta una documentazione che andava da un lascito testamentario a certificati di deposito.