02/10/2014
01/12/2010

Regioni in rosso
paga il governatore

I presidenti delle Regioni con i bilanci in rosso non potranno essere rieletti. Parola della prima bozza del decreto attuativo del federalismo fiscale

I presidenti delle Regioni con i bilanci in rosso non potranno essere rieletti. Parola della prima bozza del decreto attuativo del federalismo fiscale, che ha ricevuto il via libera da parte del Consiglio dei ministri e che prevede premi e sanzioni per gli amministratori.

Obbligatorio l'inventario di fine legislatura per le regioni soggette a piano di rientro sulla sanità, facoltativo per le altre. L’inventario deve essere approvato dal Consiglio Regionale e pubblicato sul sito della Regione almeno dieci giorni prima dello svolgimento della tornata elettorale. E' previsto anche l’inventario di fine mandato provinciale e comunale che viene istituito obbligatoriamente per le province e per i comuni che si trovano in situazione di dissesto finanziario secondo quanto previsto dalla legge.
La bozza introduce anche l’ipotesi di fallimento politico del presidente della giunta regionale. Nel caso “di grave dissesto finanziario”, considerato “grave violazione di legge” si prevede che il governo debba automaticamente proporre al Presidente della Repubblica, secondo quanto previsto dal comma primo dell’articolo 126 della Carta Costituzionale, “la rimozione del presidente della giunta regionale per fallimento nel proprio mandato di amministrazione dell’ente regione. Il presidente rimosso è interdetto da qualsiasi carica in enti vigilati o partecipati da enti pubblici per un periodo di dieci anni”. La sanzione viene irrogata con decreto del presidente del Consiglio su proposta dei ministri per i rapporti con le regioni ed è impugnabile esclusivamente davanti al Tar.

Inoltre il testo, per il governatore che fa sballare i conti della propria Regione, prevede anche il taglio del 30% del rimborso delle spese elettorali della lista che lo ha sostenuto.

Di contro, alle Regioni e alle Provincie che collaborano attivamente alla lotta contro l'evasione fiscale verrà riconosciuto il 50% delle somme incassate.