13/12/2019
25/11/2019

Negozi alla riscossa. Piace piccolo e sotto casa

Si moltiplicano i servizi comodi e vicino a casa. Grazie all’online aumentano i fatturati




L’inversione di tendenza è già iniziata e, alla faccia della globalizzazione, iniziano in tutto il mondo a moltiplicarsi i servizi sotto casa.


Vicini e connessi come il paese sperduto dell’Alaska, Whittier, che ha fatto notizia perché tutti i 217 abitanti vivono a poca distanza l’uno dall’altro e con tutti i servizi necessari, dalla scuola agli alimentari, situati nello stesso palazzone dove risiedono.

Insomma un grande condominio che a causa delle temperature polari esterne ha racchiuso tutto quello che serve al suo interno.

Non è certo l’unico esempio di iperlocalismo. Anzi la tendenza è proprio quella di aumentare i servizi sotto casa con modelli di business alternativi, ripensando mestieri e spazi all’interno della città.

Secondo una ricerca di Tiendeo, una piattaforma multicanale che mette in contatto attività commerciali e consumatori, gli alimentari stanno vivendo un’inaspettata stagione di rinascita. A giocare a favore della medio-piccola distribuzione è la prossimità. Le persone, nelle loro vite sempre più di corsa e impegnate, hanno capito che la vicinanza offre molte più vantaggi dell’offerta sconfinata. E così i negozi più piccoli, a volte meno convenienti e sicuramente meno forniti, ma decisamente comodi e a portata di mano, si stanno prendendo la rivincita sui grandi ipermercati, spesso situati sulle grandi arterie urbane o ai margini delle città.

È come un ritorno al passato, quando alla mega-spesa del sabato per la settimana si preferiva fare acquisti più contenuti ma frequenti allo shop sotto casa o vicino all’ufficio.

La comodità non è comunque l’unica ragione che sta dietro a questa inversione di rotta. A spingere i consumatori verso i punti di vendita più piccoli è anche la voglia di seguire un’alimentazione più sana, attenta ed ecosostenibile.

Un’altra ricerca, commissionata dall’Assessorato al commercio del Comune di Milano su  51 negozi distribuiti nei vari municipi, ha messo in luce che i punti vendita aumentano ma aiutati anche dall’online.

Si riducono gli spazi, ma, grazie all’attività dei social, si attraggono anche clienti lontani. Su tutti emerge una prossimità digitale con i gruppi Whatsapp creati per dialogare con i clienti o la vetrina su Instagram per presentare i lavori.