Rubrica multimediale, con cadenza settimanale, che affronta alcune notizie rintracciate nei media che possono avere altre visioni o celare altre interpretazioni
Altre Visioni
di Psy
In Yahoo Finanza del 6 maggio troviamo una notizia particolare. Sostanzialmente, un dipendente di un negozio negli Stati Uniti è stato licenziato perché ha preso un ladro, ma lo ha fatto contravvenendo alle regole della sua azienda. Tutti hanno delle garanzie, tutti tranne gli autori dei gesti da cittadino responsabile: in America come da noi. La conclusione paradossale è che l’altruismo e l’onestà vengono perseguite. Meglio starne cinicamente alla larga. Ancora il 6 maggio, da un servizio del TG2 Costume&Società, apprendiamo che le banche sono costrette, per legge, a farci tantissime domande su gran parte delle operazioni bancarie, così da ottemperare alle norme che dovrebbero impedire il riciclaggio di danaro sporco. Tutto ciò rende le nostre visite in banca dei puntigliosi interrogatori. Viene da pensare, però, che questa prassi sia solo vessatoria nei confronti delle persone tranquille. Il sospetto, infatti, è che le organizzazioni che intendono riciclare danaro sporco si avvalgano di fior di esperti finanziari per agire “alla luce del sole”, aggirando facilmente gli interrogatori delle banche. Piccola notizia sull’Unità del 9 maggio sull’abbandono scolastico. L’ennesima ricerca testimonia come in Italia rimanga forte la difficoltà degli studenti a rimanere in corso e ad arrivare al titolo di studio. Perché? Tutti si scaricano delle responsabilità. Gli studenti non studiano abbastanza. Le famiglie non controllano i ragazzi. I professori non sono all’altezza. Il ministero fa le riforme e sottrae risorse. [“È la somma che fa il totale” sentenziava Totò]… e in Italia la nostra vita peggiora. TG3 del 9 maggio. Un dirigente viene condannato perché la sua negligenza ha prodotto la morte di 7 persone. I colleghi del dirigente partono con uno spontaneo applauso di solidarietà. Si possono cogliere delle similitudini nelle scene degli arresti dei malviventi che sono salutati e applauditi dai parenti al momento dell’uscita dalla questura. In Italia l’appartenenza al clan ha più valore dell’appartenenza alla nazione e, quindi, il danno alla collettività ha una condanna sociale inferiore rispetto al danno al proprio clan. Da Corriere.it del 11 maggio si apprende di un altro attacco al Trattato di Schengen, quello che prevede la libera circolazione delle merci e delle persone all’interno dei paesi dell’Unione Europea. La civilissima Danimarca è, infatti, intenzionata a controllare nuovamente le sue frontiere. Le montanti perplessità sulle frontiere aperte sono probabilmente il frutto avvelenato di una contraddizione contenuta nel Trattato. L’apertura delle frontiere entra in contrasto con la persistenza delle sovranità nazionali, ovvero delle leggi e dei governi dei singoli paesi. È facile constatare come siano i malintenzionati a sfruttare al meglio le contraddizioni delle leggi e non le persone normali. Ma il buonsenso, si sa, è l’ultima risorsa di chi fa politica.





