25/11/2020
15/07/2020

E ora i musei investono sul web. Lo chiedono 8 italiani su 10

Report dell’Osservatorio Culturale del Piemonte. Servono più infrastrutture digitali e nuove professionalità





Non c’è dubbio che durante il periodo del lockdown l’arte in forma digitale si sia particolarmente portata avanti, ma questo purtroppo soprattutto all’estero.

Se parliamo dei nostri musei, per esempio, durante le chiusure dovute all’emergenza, il web è  stato usato in maniera discontinua. Bene l’Egizio a Torino e anche il Maxxi a Roma, ma solo i musei attrezzati già precedentemente nel campo digitale hanno garantito un’offerta valida,  basata, oltre che sulle opere esposte, anche su archivi, comunicazione e didattica.

E così non siamo purtroppo riusciti ad eguagliare le proposte estere come il bellissimo programma del Berliner Philarmoniker o il progetto del Moma di New York. Esempi di efficienza dovuti ad anni di programmazione.

Secondo uno studio dell’Osservatorio culturale del Piemonte sui consumi culturali degli italiani durante il lockdown, il 7% dei visitatori abituali ha acceso nuovi abbonamenti museali, il 46% ha dichiarato di aver aumentato l’uso dei servizi digitali, mentre il 50% degli intervistati ha fruito di almeno quattro tipologie di contenuti culturali tra eBook, videogame, film e serie.

Solo una persona su dieci era a conoscenza durante l’emergenza Covid dell’offerta via web dei musei, mentre sei non ne hanno fruito.

Tra quelli che hanno partecipato solo il 4% non ha gradito le nuove proposte, a fronte del 62% che invece ha apprezzato molto.

Questo significa che, nonostante le riaperture, i musei, devono preservare e sviluppare il lavoro svolto in questi mesi. Il dato più interessante è infatti che 8 persone su 10 vorrebbero continuare a fruire dei contenuti digitali dei musei anche se questi sono a pagamento.

Certo i musei devono in tempi rapidi dotarsi di infrastrutture digitali appropriate, ma anche di competenze e professionalità nuove, in grado di progettare una digitalizzazione efficiente e una strategia che unisca formazione, didattica, e comunicazione.