21/11/2019
10/05/2019

Migliorate le vostre città 

Sondaggio Unicef rivolto ai ragazzi di tutto il mondo Occhiello: Può partecipare chi ha meno di 24 anni. I risultati in un Manifesto di cui i sindaci dovranno tenere conto



Non ti piace la città in cui vivi? Cosa vorresti cambiare e cosa faresti per migliorarla? Una serie di domande fatte ai ragazzi di tutto il mondo tramite un sondaggio online lanciato dall’Unicef che chiama a raccolta i giovani per capire il modo di vita che conducono.

Le risposte contribuiranno a creare il Manifesto dei bambini e dei ragazzi. Una sorta di vademecum rivolto ai sindaci che sarà presentato al meeting Unicef delle Città amiche dal 15 al 18 ottobre a Colonia.

Chi ha meno di 24 anni potrà partecipare entro metà giugno di quest’anno scrivendo al link https://www.surveymonkey.com/r/CTVJ855“I bambini e i giovani sono il cuore pulsante delle nostre società”, ha detto Francesco Samengo, Presidente dell’Unicef Italia. “Coinvolgerli nei processi decisionali che riguardano direttamente le loro vite, ascoltarne i bisogni, i suggerimenti e le possibili soluzioni alle problematiche che li coinvolgono, è per noi un grande valore aggiunto, in particolare nell’anno in cui celebriamo i 30 anni della Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.

“Attraverso il programma ‘Città amiche dei bambini e degli adolescenti’ portiamo le voci dei nostri giovani presso le amministrazioni comunali, le città, luoghi in cui possono essere protagonisti principali di ogni cambiamento.”I risultati del sondaggio, presentati al meeting di Colonia a ottobre, verranno valutati e sottoscritti da un gruppo di esperti, tecnici e  ragazzi scelti in diverse città del mondo con lo scopo di stilare una dichiarazione di intenti, un Manifesto appunto che servirà per condurre azioni locali di sensibilizzazione ai diritti dei bambini e degli adolescenti.

I ragazzi quindi protagonisti della vita delle loro città, un obiettivo al quale l’Unicef lavora fin dal 1996 attraverso diverse iniziative. Raggiunti finora circa 30 milioni di bambini in 38 paesi diversi. In Italia sono impegnate su questo percorso diverse città, fra cui Roma, Trento, Torino, Cortona e Prato.