25/10/2014
10/08/2011

Governo
parti sociali
Nuovo incontro

Alle 17 a Palazzo Chigi nuovo incontro tra governo e parti sociali. In una settimana molte cose sono successe costringendo l'esecutivo a cambiare agenda e programmi

Come giovedì scorso. Prima le parti sociali si vedranno nella sede di Confindustria, poi alle 17 in punto si sposteranno a Palazzo Chigi. Dovrebbe esserci anche il presidente nel Consiglio. Ma da giovedì a oggi tante cose sono successe. Il soccorso della Bce sul debito condizionato e l’accelerazione delle misure di risanamento, hanno imposto al governo di cambiare agenda e programmi.
 
A Palazzo Chigi oggi dovranno cominciare a scoprire le carte. L’esecutivo non potrà più presentarsi come aveva fatto la settimana scorsa con un piano vago come risposta a tutto il mondo produttivo che si era mobilitato e aveva sollecitato l'incontro contro la crisi.
 
Per anticipare il pareggio di bilancio sembra che il governo stia pensando ad  manovra da 30-35 miliardi già per il 2012. Novità potrebbero dunque essere annunciate alle parti sociali sulle pensioni.

Si lavora ad un blocco di 4 anni delle pensioni di anzianità, all'allungamento fino a 65 anni dell'età per mandare a riposo le lavoratrici private.
 
Il problema è che interventi di questo tipo trovano ostacoli politici. “Non si toccano le pensioni” tuona Umberto Bossi dalle pagine della Padania. Contraria anche l'opposizione e il sindacato che con Bonanni anticipa: “mi aspetto una risposta rigorosa ed equa, chi l'ha detto che le pensioni devono essere al centro dell'attenzione”.

Sindacati e imprenditori si aspettano dunque una risposta sulla  richiesta di riduzione dei costi della politica, misure che colpiscano rendite e grandi  patrimoni. E circola con insistenza l'ipotesi di una patrimoniale. Ma il prelievo straordinario, che colpirebbe ricchezza liquida e immobili, non piace al premier Berlusconi. Ci sarebbe anche un piano di liberalizzazioni.
 
Quel che è certo è che il pressing dell'Europa continua, con Trichet che continua a incalzare Roma sulle riforme.